mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Eventi e sicurezza, Riki Ramazzina avverte: “Slovenia è più snella, ma non meno rigorosa” (VIDEO)

Luca Marsi·
Eventi e sicurezza, Riki Ramazzina avverte: “Slovenia è più snella, ma non meno rigorosa” (VIDEO)

Nel corso della diretta serale di Trieste Cafe il tema degli eventi è stato affrontato da un punto di vista spesso poco visibile al pubblico, ma decisivo per capire perché oggi concerti e manifestazioni siano sempre più complessi da organizzare. A portare questo sguardo è stato Ricky, che ha parlato da addetto ai lavori, intrecciando esperienza diretta, confronto con la Slovenia e una riflessione netta sul peso crescente della sicurezza.

La sicurezza come primo costo reale degli eventi
Nel suo intervento Ricky ha chiarito subito un punto: oggi, quando si organizza un evento, il capitolo di spesa più rilevante è la sicurezza. Non un dettaglio accessorio, ma una voce strutturale che incide in modo determinante sui budget. Steward, controlli, piani di emergenza, responsabilità civili e penali, coordinamento con le autorità: tutto questo ha un costo che, secondo quanto detto in diretta, è diventato “spaventoso”. È un cambiamento che ha trasformato il settore e che spiega perché molte iniziative non siano più alla portata di tutti.

Perché i piccoli organizzatori fanno sempre più fatica
Da questa premessa nasce una conseguenza precisa, evidenziata in diretta: i piccoli organizzatori stanno scomparendo. Le regole sono giuste e necessarie, ma il carico economico e organizzativo è tale da favorire solo le grandi strutture, capaci di sostenere investimenti importanti e di gestire procedure complesse. Ricky non mette mai in discussione l’utilità dei controlli, ma sottolinea come il sistema attuale abbia cambiato gli equilibri, restringendo il campo a chi ha spalle molto larghe.

Il confronto con la Slovenia: “snella, ma non meno sicura”
Uno dei passaggi centrali del suo intervento riguarda il confronto con la Slovenia. Ricky tiene a precisare un concetto chiave: quando si parla di snellezza, non si parla di superficialità. La Slovenia, secondo quanto raccontato in diretta, è più rapida sul piano organizzativo e burocratico, ma non meno rigorosa sulla sicurezza. Anzi, su consapevolezza dei rischi, controlli e precisione, viene descritta come estremamente attenta.

Capacità organizzativa e velocità decisionale
Nel racconto emerge una differenza di metodo. In Slovenia, una volta definita l’idea, la macchina organizzativa riesce a muoversi con maggiore fluidità. Questo non significa abbassare gli standard, ma ridurre passaggi inutili e tempi morti. Ricky avverte che proprio questa capacità può diventare un elemento di attrazione per artisti e grandi eventi, soprattutto se dall’altra parte del confine le procedure risultano più lunghe e farraginose.

Il rischio per Trieste: eventi che “saltano” la città
Senza allarmismi, Ricky introduce però una preoccupazione concreta: se un sistema dimostra di funzionare meglio, è naturale che artisti e organizzatori guardino lì. Il rischio, nel lungo periodo, è che sempre più eventi scelgano di svolgersi oltre confine, non per mancanza di pubblico a Trieste, ma per una maggiore semplicità organizzativa. È un campanello d’allarme che riguarda non solo lo spettacolo, ma l’attrattività complessiva del territorio.

Oltre il confine, ma con consapevolezza
Un altro passaggio forte del suo intervento riguarda l’atteggiamento con cui ci si muove oltre confine. Ricky ricorda che, anche se oggi i confini sono leggeri dal punto di vista degli spostamenti, si entra comunque in un altro paese. Regole, mentalità e approcci possono essere diversi e vanno rispettati. Non è una chiusura, ma un invito alla consapevolezza, soprattutto per chi lavora nell’organizzazione di eventi o frequenta abitualmente manifestazioni fuori dall’Italia.

Sicurezza, regole e futuro degli eventi
Il quadro che emerge dalla diretta è netto: la sicurezza è diventata l’asse portante di ogni evento e continuerà a esserlo. Ignorarlo significa non capire perché i costi aumentano, perché le scelte si restringono e perché il mercato cambia. La differenza, secondo Ricky, non sta tra chi controlla e chi no, ma tra chi riesce a farlo in modo efficiente e chi resta impantanato in procedure che rallentano tutto.

Una riflessione che va oltre i concerti
Il suo intervento non si limita allo spettacolo. Tocca un tema più ampio: la capacità di un territorio di organizzare, decidere e realizzare. In questo senso, la Slovenia diventa uno specchio scomodo ma utile, mentre Trieste è chiamata a interrogarsi su come mantenere sicurezza, qualità e attrattività senza perdere competitività.

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