Direttore Miramare: "I lavori PNRR apriranno nuovi itinerari nel Parco di Miramare" (VIDEO)

Il completamento degli interventi finanziati con il Piano nazionale di ripresa e resilienza rappresenta uno dei passaggi più importanti per il futuro del Museo storico e Parco del Castello di Miramare. Durante la trasmissione "Un capo in B con..." il direttore Guido Comis ha illustrato come i lavori appena conclusi permetteranno di offrire ai visitatori nuove opportunità di visita, ampliando gli spazi fruibili e valorizzando aree del parco finora poco conosciute.
Una nuova strada immersa nella storia
Tra gli interventi più significativi figura il recupero dell'antica strada carrozzabile che un tempo collegava la stazione ferroviaria di Miramare con le storiche scuderie del Castello.
Secondo Guido Comis si tratta di un percorso di grande valore storico e paesaggistico che è stato completamente riqualificato grazie ai fondi del PNRR.
La strada attraversa anche due gallerie storiche e offre scorci completamente nuovi sul Golfo di Trieste, consentendo ai visitatori di vivere Miramare da una prospettiva diversa rispetto ai tradizionali itinerari.
L'obiettivo non è soltanto quello di creare una nuova passeggiata, ma di restituire alla collettività un tratto storico del comprensorio rimasto per molti anni poco valorizzato.
Percorsi più ampi per distribuire meglio i visitatori
Uno degli aspetti sui quali insiste maggiormente il nuovo direttore riguarda la necessità di evitare che tutti i visitatori si concentrino nelle stesse aree del Castello.
Oggi gran parte del pubblico percorre itinerari quasi obbligati, generando inevitabili concentrazioni soprattutto durante l'alta stagione.
La disponibilità di nuovi percorsi consentirà invece di distribuire meglio i flussi, migliorando la qualità della visita e permettendo ai visitatori di scoprire zone del Parco spesso trascurate.
Secondo Comis questa rappresenta una delle sfide più importanti per il futuro della gestione di Miramare.
Il parco è molto più grande di quanto molti immaginino
Durante l'intervista il direttore ha ricordato come molti turisti si limitino alle aree immediatamente vicine al Castello.
Le zone più alte del Parco, invece, vengono spesso ignorate pur offrendo ambienti naturalistici di grande interesse.
Con la riqualificazione della strada carrozzabile e con i futuri interventi di valorizzazione, queste aree potranno diventare parte integrante dell'esperienza di visita.
L'intenzione è far conoscere un Miramare più esteso, capace di sorprendere anche chi pensa di conoscere già perfettamente il complesso monumentale.
I lavori sono conclusi ma servirà ancora qualche mese
Pur essendo terminati ufficialmente gli interventi finanziati dal PNRR, Guido Comis ha spiegato che saranno necessari ancora alcuni mesi per completare tutte le opere di rifinitura.
Parallelamente verranno realizzati anche interventi di arricchimento botanico nelle aree interessate dalla riqualificazione.
Si tratta di un lavoro destinato a valorizzare ulteriormente il patrimonio vegetale del Parco, riportando in piena efficienza zone rimaste a lungo marginali.
Per vedere il risultato definitivo sarà necessario attendere la prossima primavera, quando anche le nuove piantumazioni avranno raggiunto un adeguato sviluppo.
Prime aperture già dall'autunno
Nonostante il completamento complessivo richieda ancora tempo, il direttore ha lasciato intendere che già durante l'autunno potranno essere organizzate prime visite dedicate ai nuovi percorsi.
L'obiettivo sarà quello di presentare gradualmente ai visitatori le nuove possibilità offerte dal Parco, accompagnando la riapertura con iniziative di valorizzazione e comunicazione.
In questo modo Miramare potrà iniziare a mostrare concretamente gli effetti degli investimenti realizzati.
Più natura senza rinunciare alla sicurezza
Un altro tema affrontato riguarda la presenza delle biciclette all'interno del Parco.
Comis ha spiegato che la convivenza tra pedoni e ciclisti rappresenta un aspetto delicato, soprattutto lungo percorsi caratterizzati da discese e spazi relativamente contenuti.
Per questo motivo l'intenzione della direzione resta quella di scoraggiare la circolazione delle biciclette nelle aree più frequentate dai pedoni.
La sicurezza dei visitatori continua infatti ad essere considerata una priorità assoluta.
Un nuovo modo di vivere Miramare
Secondo Guido Comis gli interventi non rappresentano soltanto opere infrastrutturali.
Dietro questi lavori esiste una visione più ampia che punta a modificare il modo stesso di vivere Miramare.
Offrire percorsi differenti significa consentire visite più rilassate, meno congestionate e soprattutto più ricche dal punto di vista paesaggistico e culturale.
Ogni nuovo sentiero potrà infatti raccontare aspetti diversi della storia del Castello e del suo straordinario patrimonio naturale.
Un investimento destinato a durare nel tempo
Il recupero della strada carrozzabile e delle nuove aree rappresenta quindi uno degli investimenti più significativi degli ultimi anni per Miramare.
Una trasformazione che punta a migliorare l'esperienza dei visitatori, valorizzare spazi finora poco conosciuti e rendere il Parco ancora più attrattivo durante tutte le stagioni dell'anno.
Per il nuovo direttore si tratta di un tassello fondamentale nella costruzione di una Miramare sempre più moderna, accessibile e capace di raccontare la propria storia attraverso percorsi sempre nuovi.
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