venerdì 28 agosto 2026
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Cronaca

Dentro la Notizia, Seba rompe il silenzio su Canale 5: “Sono sereno e pronto a collaborare”

Luca Marsi·
Dentro la Notizia, Seba rompe il silenzio su Canale 5: “Sono sereno e pronto a collaborare”

A quasi quattro anni dalla scomparsa di Liliana Resinovich, il caso torna sotto i riflettori e nelle mani degli inquirenti con un nuovo, clamoroso sviluppo. Durante la puntata di “Dentro la Notizia”, il programma di Canale 5 condotto da Gianluigi Nuzzi, si è parlato delle analisi incrociate su due dispositivi chiave: la GoPro 9 di Sebastiano Visintin, marito della vittima e unico indagato, e un cellulare da lui donato a un’amica, poi formattato.

Secondo quanto emerso nel programma, lo scorso venerdì gli inquirenti si sono presentati a sorpresa a casa di Visintin per sequestrare la telecamerina, che da sempre rappresenta l’alibi principale dell’uomo. Proprio in quella GoPro, infatti, sarebbero conservati i video che — a detta di Visintin — testimonierebbero i suoi spostamenti nel periodo cruciale della scomparsa.

“Sono a disposizione se vogliono sentirmi, se vogliono avere qualche delucidazione. Sono sereno, tranquillo”, ha dichiarato Visintin ai microfoni del programma, ribadendo il suo atteggiamento collaborativo e il desiderio di chiarire ogni dubbio.

Gli inquirenti, tuttavia, non si sono fermati alla telecamera. È stato sequestrato anche il telefono cellulare regalato da Visintin a un’amica: un dispositivo formattato, ma che in passato aveva contenuto i video registrati con la GoPro. I tecnici informatici incaricati proveranno ora a recuperare i file cancellati, per confrontare date e contenuti con quanto già noto.

L’obiettivo è uno solo: ricostruire con precisione i giorni precedenti al 14 dicembre 2021, quando di Lilly si persero improvvisamente le tracce, fino al tragico ritrovamento del suo corpo nel parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni.

Per anni, Visintin ha sostenuto che tutti i controlli sulla GoPro non avessero evidenziato alcuna anomalia. Ma le nuove analisi incrociate, spiegano gli esperti, potrebbero finalmente rivelare dati cancellati o incongruenze temporali capaci di far luce su uno dei misteri più intricati degli ultimi anni.

Una possibile svolta investigativa, dunque, che riaccende l’attenzione mediatica e giudiziaria su un caso che continua a dividere, commuovere e interrogare Trieste e l’Italia intera.

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