Da via Flavio Gioia a Cattinara: tensione in pronto soccorso. la Polizia evita un nuovo confronto

Dopo gli scontri in via Flavio Gioia, la tensione si è spostata al pronto soccorso dell’ospedale di Cattinara, dove nel tardo pomeriggio e nella serata di venerdì 6 novembre sono arrivati poliziotti e manifestanti feriti. Gli agenti del Posto fisso di Polizia hanno scaglionato gli accessi e indirizzato le persone verso settori diversi del reparto, evitando contatti tra i gruppi e consentendo al personale sanitario di proseguire le cure.
Dall’ex mercato al pronto soccorso
In via Flavio Gioia, il tentativo di occupare i locali dell’ex mercato era stato seguito da cariche della polizia. Durante i disordini è stato usato anche un estintore ed è rimasto ferito al volto il vicario del questore Leonardo Boido. Secondo la ricostruzione dell’episodio, la lesione sarebbe stata causata dall’esplosione di un ordigno, probabilmente una bomba carta artigianale lanciata durante gli scontri.
A Cattinara, l’arrivo contemporaneo di poliziotti contusi e manifestanti bisognosi di cure ha creato momenti di tensione. Il Dipartimento di emergenza e urgenza registrava già un’elevata affluenza di pazienti in attesa di assistenza, rendendo più delicata la gestione degli spazi.
Come il Posto fisso ha gestito gli accessi
Gli agenti in servizio al Posto fisso hanno scaglionato gli ingressi e indirizzato i feriti verso aree diverse del reparto. Il personale si è inoltre disposto tra i gruppi per evitare che entrassero in contatto. Nel pronto soccorso non si sono verificati nuovi scontri.
Boido e gli altri agenti coinvolti sono stati ricoverati e sottoposti alle cure per i traumi riportati. Anche i manifestanti feriti sono stati medicati e presi in carico dal personale sanitario, mentre il reparto ha continuato ad assistere gli altri pazienti.
La tensione si è attenuata nel corso della serata
Nelle ore successive sono arrivati a Cattinara altri poliziotti per portare solidarietà e sostegno al vicario e ai colleghi feriti. La presenza delle forze dell’ordine nell’area ospedaliera si è così rafforzata, mentre la tensione nel reparto è progressivamente calata e le attività di soccorso sono proseguite regolarmente.
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