Trieste, scontri in piazza Libertà, Roberti: «Solidarietà alle forze dell’ordine, non ci faremo dettare i tempi»

«Alle forze dell’ordine va la nostra completa e totale solidarietà». L’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti interviene dopo la manifestazione in piazza Libertà a Trieste, che, secondo quanto riferito nella nota, ha portato al ferimento di un esponente delle forze dell’ordine.
L’assessore collega gli scontri e quella che definisce l’occupazione degli spazi comunali di via Gioia al clima politico creatosi attorno alla vicenda, rivolgendo una critica a chi ha contestato l’operato delle istituzioni.
La critica sul clima politico
Secondo Roberti, quanto accaduto «non accade per caso», ma sarebbe «la conseguenza evidente del clima da scomposta campagna elettorale».
L’esponente della Giunta regionale contesta in particolare il modo in cui è stata affrontata pubblicamente la morte di due persone. Nelle sue parole, quel clima sarebbe riuscito a «trasformare la tragica morte di due persone — del tutto estranee ai temi dell’accoglienza — in una presunta mancanza delle istituzioni».
È questa la lettura politica proposta dall’assessore, che mette in relazione le contestazioni rivolte alle autorità con gli episodi verificatisi durante la manifestazione.
La difesa di Prefettura e Questura
Roberti prende posizione a sostegno di Prefettura e Questura, sostenendo che siano state oggetto di attacchi scomposti.
Secondo il rappresentante della Giunta regionale, le due istituzioni «altro non hanno fatto se non applicare le leggi». Una difesa del loro operato che accompagna la solidarietà espressa alle forze dell’ordine dopo il ferimento riferito nella nota.
«Avanti con pragmatismo e determinazione»
L’assessore ribadisce quindi la linea che la Regione intende mantenere.
«Da parte nostra continueremo, come in questi anni, ad affrontare il tema con pragmatismo e determinazione», dichiara Roberti.
Il suo intervento si chiude con un ulteriore messaggio politico: «Sicuramente non ci faremo dettare i tempi da chi mette gli interessi personali davanti al bene della comunità».
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