sabato 7 novembre 2026
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Cronaca

Costa: "consideriamo obbligo vaccinale per alcune categorie"

Luca Marsi·
Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ha affermato che "l'obbligo vaccinale per alcune categorie non è assolutamente un tabù e siamo pronti a prenderlo in considerazione. Ora affrontiamo queste settimane, vediamo quali saranno i dati delle vaccinazioni, ci auguriamo che prevalga il senso di responsabilità". Sulla possibile reintroduzione dell'obbligo di mascherina all'aperto, ha aggiunto che "ad oggi non è un'ipotesi sul tavolo". Inoltre, Costa confida che "questo possa essere un Natale diverso da quello dello scorso anno. Molte scelte dipenderanno da quanti non vaccinati decideranno di vaccinarsi". L'obiettivo è dunque quello di raggiungere il 90% dei vaccinati. "A quel punto credo che si possa aprire una fase nuova e rivedere anche le misure restrittive, come l'utilizzo del Green pass. Credo che quella del 90% sia una quota che ci permetterebbe una gestione endemica della pandemia. Ormai c'è la consapevolezza che non possiamo più parlare di immunità di gregge, perché anche un vaccinato può contrarre il virus ma lo contrae in maniera molto più lieve. L'obiettivo del governo è fare in modo che nessun cittadino muoia più di Covid e che nessuno finisca più in terapia intensiva". Ma all'appello del vaccino mancano ancora due milioni di cittadini per raggiungere l'obiettivo del 90% di vaccinati, come ha dichiarato lo stesso Costa. "Spero maturi in loro la consapevolezza che grazie alla loro vaccinazione non solo mettono al riparo la propria vita, ma permettono anche al Paese di proseguire nel percorso di ritorno alla normalità e di ripresa economica". Riguardo poi alla questione del prolungamento dello stato d'emergenza, Costa ha espresso il suo commento, "come ha detto Draghi, le eventuali valutazioni saranno compiute al momento opportuno. Credo che oggi sia prematuro questo tipo di riflessione. Penso che ai cittadini preoccupi di più l'eventuale prolungamento delle misure restrittive come l'obbligo di Green pass, più che lo stato di emergenza, il quale individua solamente un metodo gestionale dell'emergenza". Infine, il sottosegretario alla Salute ha precisato che "se continueranno ad esserci tanti concittadini che continueranno a non vaccinarsi saranno proprio loro i corresponsabili della prosecuzione delle misure restrittive. Questo dobbiamo dirlo con forza e con chiarezza".

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