mercoledì 28 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Trieste si prepara a un Halloween da brividi: feste, spettacoli e locali scatenati (VIDEO) ◆ Fisico perfetto in due settimane? Gabriele Auber smonta i falsi miti del fitness sui social ◆ Trieste, pranzo in osmiza: il piacere di stare a tavola sul Carso ◆ Trieste Trasporti, Marzi difende il servizio: «Una fermata di media ogni 250 metri» (VIDEO) ◆ Sicurezza a Trieste e non: «Servono leggi straordinarie per momenti straordinari» (VIDEO) ◆ Eventi a Trieste, Miguel Selekta: «Social fondamentali, ma il passaparola rafforza la serata» (VIDEO) ◆ Trieste, Halloween sfida Capodanno: «La gente esce e si diverte con meno aspettative» (VIDEO) ◆ Movida a Trieste, Luca Zini: «Servono spazi per i giovani, non basta reprimere il divertimento» (VIDEO) ◆ Trieste, Camber su Cervesi candidato sindaco: «Una bella novità, spero convinca chi non vota» (VIDEO) ◆ Nuovo caso di Dengue a Udine, al via la disinfestazione straordinaria ◆ Il meteo di giovedì 29 ottobre, cielo poco nuvoloso ◆ Malore nel bosco a Maniago: cinquantenne soccorso dall'elisoccorso e dal Soccorso Alpino ◆ Domani 29 ottobre chiuso l’ufficio sequestri della Polizia Locale ◆ San Giusto nei Musei Civici: cacce al tesoro e laboratori sui dinosauri per celebrare il Santo Patrono a Trieste ◆ Il Salone degli Incanti accoglie la grande retrospettiva di Jack Vettriano: a Trieste oltre 80 opere del celebre pittore scozzese ◆ Trieste si prepara a un Halloween da brividi: feste, spettacoli e locali scatenati (VIDEO) ◆ Fisico perfetto in due settimane? Gabriele Auber smonta i falsi miti del fitness sui social ◆ Trieste, pranzo in osmiza: il piacere di stare a tavola sul Carso ◆ Trieste Trasporti, Marzi difende il servizio: «Una fermata di media ogni 250 metri» (VIDEO) ◆ Sicurezza a Trieste e non: «Servono leggi straordinarie per momenti straordinari» (VIDEO) ◆ Eventi a Trieste, Miguel Selekta: «Social fondamentali, ma il passaparola rafforza la serata» (VIDEO) ◆ Trieste, Halloween sfida Capodanno: «La gente esce e si diverte con meno aspettative» (VIDEO) ◆ Movida a Trieste, Luca Zini: «Servono spazi per i giovani, non basta reprimere il divertimento» (VIDEO) ◆ Trieste, Camber su Cervesi candidato sindaco: «Una bella novità, spero convinca chi non vota» (VIDEO) ◆ Nuovo caso di Dengue a Udine, al via la disinfestazione straordinaria ◆ Il meteo di giovedì 29 ottobre, cielo poco nuvoloso ◆ Malore nel bosco a Maniago: cinquantenne soccorso dall'elisoccorso e dal Soccorso Alpino ◆ Domani 29 ottobre chiuso l’ufficio sequestri della Polizia Locale ◆ San Giusto nei Musei Civici: cacce al tesoro e laboratori sui dinosauri per celebrare il Santo Patrono a Trieste ◆ Il Salone degli Incanti accoglie la grande retrospettiva di Jack Vettriano: a Trieste oltre 80 opere del celebre pittore scozzese ◆
Cronaca

Codacons su caro-ristoranti, a Trieste +8,8%!

Luca Marsi·

I rincari di alimentari e bevande si fanno sentire anche sui listini al pubblico praticati da bar e ristoranti, ma a ritoccare i prezzi al rialzo sono anche pizzerie, gelaterie, pasticcerie, e il settore del “food delivery”. Lo afferma il Codacons, che ha messo a confronto i listini odierni del comparto ristorazione con quelli in vigore un anno fa, realizzando la mappa del caro-ristoranti in Italia.

Tra emergenza bollette che ha aggravato i costi per gli esercizi pubblici e l’inflazione che, per il comparto alimentare, supera quota 12%, oggi per gli italiani mangiare fuori è sempre più costoso – denuncia il Codacons – I prezzi al pubblico nel settore della ristorazione registrano aumenti medi del +6,8% su base annua: i menu dei ristoranti costano il 6,1% in più, una cena in pizzeria rincara del 7,6%, per una consumazione al bar si spende in media il 4,8% in più, mentre gelaterie e pasticcerie hanno ritoccato al rialzo i listini del 5,9%,  +6,6% i fast food. L’incremento più alto, tuttavia, spetta al sempre più diffuso “food delivery”, con i prezzi delle consegne di cibi e bevande a domicilio che salgono del +13% rispetto al 2022. Tradotto in soldoni gli italiani, a parità di consumi, spendono oggi quasi 2 miliardi di euro in più per il comparto della ristorazione, a causa dei rincari registrati nel settore.

In alcune città italiane, poi, i prezzi della ristorazione aumentano a velocità più che doppia rispetto la media nazionale: è il caso di Viterbo, dove cenare al ristorante costa oggi il 16% in più rispetto allo scorso anno. Aumenti pesanti anche a Siena (+11,5%), Brindisi (+11,1%) e Cosenza (+11%).

La città dove invece i prezzi dei ristoranti aumentano meno è Vercelli, che registra un rincaro dei listini appena del +2,4% su anno, seguita da Trapani (+3,1%) e Ancona (+3,5%).

“Regalarsi una pizza fuori o cenare al ristorante è sempre più costoso – commenta il presidente Carlo Rienzi – Questo a causa delle tensioni nei prezzi al dettaglio che vengono poi scaricate dai pubblici esercizi sulle tariffe praticate al pubblico. Se si considera che una famiglia “tipo” destina in media ogni anno circa 1.080 euro al settore della ristorazione, il conto dei rincari di bar, ristoranti, gelaterie, ecc., sfiora in totale i 2 miliardi di euro rispetto allo scorso anno. Incrementi dei listini che rischiano di determinare una riduzione dei consumi, con le famiglie che, per far fronte al caro-prezzi, potrebbero tagliare la spesa per le consumazioni fuori casa” – conclude Rienzi.

 

Mappa del caro-ristoranti in Italia (aumenti percentuali su base annua):

 

Viterbo

16,0%

Siena

11,5%

Brindisi

11,1%

Cosenza

11,0%

Grosseto

10,0%

Belluno

9,9%

Benevento

9,5%

Parma

9,0%

Mantova

8,8%

Trieste

8,8%

Novara

8,6%

Modena

8,6%

Massa Carrara

8,6%

Alessandria

8,4%

Brescia

8,3%

Bolzano

8,3%

Udine

8,2%

Teramo

8,2%

Piacenza

8,0%

Biella

7,9%

Pistoia

7,9%

Ferrara

7,8%

Olbia-Tempio

7,8%

Vicenza

7,5%

Bologna

7,5%

Perugia

7,5%

Messina

7,4%

Cuneo

7,3%

Treviso

7,3%

Padova

7,3%

Genova

7,2%

Pordenone

7,2%

Varese

7,1%

Lecco

7,1%

Reggio Emilia

7,0%

Forlì-Cesena

7,0%

Avellino

7,0%

Siracusa

7,0%

Aosta

6,9%

Milano

6,9%

Napoli

6,9%

Palermo

6,9%

Gorizia

6,8%

Macerata

6,8%

Trento

6,7%

Ravenna

6,7%

Cagliari

6,5%

Verona

6,4%

Venezia

6,4%

Rimini

6,3%

Firenze

6,3%

Bari

6,3%

Roma

6,2%

Torino

6,0%

Lucca

6,0%

Arezzo

6,0%

Rovigo

5,9%

Pisa

5,8%

Caltanissetta

5,8%

Sassari

5,8%

Como

5,5%

Lodi

5,5%

Potenza

5,5%

Catania

5,4%

Imperia

5,3%

Ascoli Piceno

5,1%

Reggio Calabria

5,1%

Pavia

4,9%

Cremona

4,7%

Terni

4,6%

Livorno

4,5%

Caserta

4,4%

Catanzaro

4,3%

Campobasso

4,2%

Bergamo

3,6%

Pescara

3,5%

Ancona

3,4%

Trapani

3,1%

Vercelli

2,4%

 

Fonte: elaborazioni Codacons su dati Istat

 

 

Articoli correlati