mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Amianto killer, condannata Fincantieri per la morte dell’operaio Alfio Derin; risarcimento di 850mila euro

Luca Marsi·
Amianto killer, condannata Fincantieri per la morte dell’operaio Alfio Derin; risarcimento di 850mila euro

"L’amianto continua ad uccidere coloro che hanno lavorato nei cantieri navali, da Monfalcone a Castellammare di Stabia, a Palermo come a Trieste. Il Tribunale di Trieste ha condannato la società Fincantieri S.p.A. al risarcimento del danno per € 869.000,00, per la morte dell’elettricista Alfio Derin, esposto ad amianto nei cantieri riuniti dell’Adriatico, poi assorbiti da Italcantieri, poi Fincantieri.

L’agonia del Sig. Derin è iniziata con la diagnosi di mesotelioma nel marzo 2017, quando furono gli stessi sanitari dell’Ospedale di Cattinara (Trieste) ad informarlo che la sua malattia aveva origine dalla “pregressa esposizione ad asbesto”. Ora, finalmente, dopo anni di battaglie giudiziarie, la condanna del tribunale a risarcire i familiari per un importo complessivo di 850mila euro, di cui 224 mila circa per i danni subiti dal lavoratore, da liquidare pro quota agli eredi, 243mila circa per la vedova, Fides Fontanot, 197mila e 204mila circa per le due figlie orfane, Lucilla Derin e Patrizia Derin.

Lo staff legale, con l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, affiancato dall’Avv. Corrado Calacione, è riuscito a dimostrare il pieno nesso di causalità tra l’esposizione ad amianto e la morte dell’operaio.

“Finalmente abbiamo ottenuto giustizia” – dichiara Bonanni – “continua purtroppo la strage di malattie di amianto per l’esposizione nella cantieristica navale. I dati del VII ReNaM, fermi ormai al 2017, sono quantomeno allarmanti: 982 casi di mesotelioma, pari al 4,4% del totale”. “I nostri dati – spiega il Presidente ONA – evidenziano che, all’estate del 2023, i casi di mesotelioma censiti sono almeno 1.150, che costituiscono l'evento sentinella rispetto a tutte le altre malattie asbesto correlate, tra le quali il tumore del polmone, per il quale sono stati censiti ulteriori circa 2.000 decessi, a cui vanno aggiunti tutti gli altri casi (asbestosi, tumore della laringe, faringe e del tratto gastro intestinale), per cui, complessivamente, purtroppo, il numero di decessi nella cantieristica navale è superiore a 4.000. Una vera e propria epidemia, contro cui dobbiamo lottare, prima di tutto con la diagnosi precoce, la terapia e cura, e poi assicurando il giusto risarcimento dei danni alle vittime”."

A riferirlo Osservatorio Nazionale Amianto.

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