mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Ambra Angiolini all'Istituto tecnico Volta per l'evento dedicato alla Carta di Lorenzo

Luca Marsi·
Ambra Angiolini all'Istituto tecnico Volta per l'evento dedicato alla Carta di Lorenzo

Visibilmente emozionata. Sicuramente commossa. Ma anche un pò agitata nei momenti che hanno preceduto il suo intervento davanti ad una sala piena di insegnanti, studenti e rappresentanti delle Istituzioni. Per il secondo anno  Ambra Angiolini c'è  - per sua scelta - e si fa lettrice intensa di una riflessione artistica ed emotiva sul tema della sicurezza. Chiede silenzio. Chiede di lasciare per un attimo da parte i telefoni cellulari. Perchè davvero la mattinata possa diventare un momento di confronto e pensiero condiviso, senza distrazioni. L'evento è dedicato alla Carta di Lorenzo e al tema della sicurezza a scuola. Si è svolto questa mattina nell'Aula Magna dell'ITS "A.Volta” di via Monte Grappa. Un appuntamento che segna il terzo anniversario della Carta di Lorenzo, il manifesto promosso dalla famiglia (i genitori Elena e Dino) di Lorenzo Parelli, scomparso a 18 anni il 21 gennaio 2022 a causa di un incidente nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro. La Carta di Lorenzo è stata sottoscritto nel 2023 dalla Regione Friuli Venezia Giulia insieme a scuole, imprese, sindacati e istituzioni, nato per trasformare una tragedia in un impegno concreto e condiviso per la tutela della vita nei contesti di studio e di lavoro. L’iniziativa, organizzata dalla Regione, si inserisce nel percorso annuale di riflessione e rilancio dei valori della Carta, con l’obiettivo di rafforzare una cultura della prevenzione che parta dai banchi di scuola e accompagni i giovani nel loro ingresso nel mondo professionale, costruendo competenze, consapevolezza e senso di responsabilità.

Prima di iniziare a leggere, Ambra ha raccontato di aver ricevuto in dono "questo quaderno, questo diario, e mi dice "fanne quello che vuoi". Io non so fare molto ma so sentire". "Ho cercato di trasformare quelle pagine in qualcosa che possa restare - ha proseguito l'attrice romana - perchè fotografa esattamente cosa succede quando il mondo non funziona, non protegge la parola futuro quindi i ragazzi che diventano qualcos'altro rispetto al quotidiano vivere". L'attenzione e l'ascolto che seguono sono altissimi, Ambra con grande intensità ripercorre i momenti in cui la mamma di Lorenzo ha ricevuto la notizia che nessuna madre - che nessun genitore - vorrebbe mai ricevere. "Era un pomeriggio come tanti ...." inizia così la sua lettura. "Lorenzo ha avuto un incidente... ", "ma noi siamo in quattro, noi siamo in quattro, saremo sempre in quattro" sono alcuni dei passaggi. "L'elicottero è fermo ... noi siamo in quattro, noi siamo in quattro, perchè non sale? ... non c'è più niente da fare". "Le parole non hanno peso ... il corpo di mio marito cede prima di me ... cado in ginocchio, l'erba è fredda. Finalmente qualcosa di reale". "Se mi muovo crolla tutto ... io non so niente ... nemmeno respirare". "La notte non è notte, è apnea". "Dopo sette giorni posso vederlo. Una madre bacia sempre suo figlio. Anche se è dentro una bara". "Una madre bacia sempre suo figlio" tra i passaggi più toccanti.

Presente anche l'assessore regionale al Lavoro e Istruzione Alessia Rosolen che ha ribadito alcuni concetti chiave: "La sicurezza deve essere il primo linguaggio del mondo del lavoro che i giovani incontrano". Ma la sicurezza deve essere anche "credibilità per le Istituzioni, coerenza e condivisione di politiche". A prendere la parola anche il presidente di Confindustria Alto Adriatico MIchelangelo Agrusti: "Il nostro patto è tra generazioni, tra imprenditori, lavoratori e ragazzi. Lavoriamo per vivere e vogliamo vivere lavorando in salute e sicurezza". Poi ha aggiunto, "Lorenzo è stato un grande dono per noi tutti, Lorenzo deve continuare ad essere uno di tutti noi e lo faremo assieme. Il nostro è un patto che non trasgrediremo mai". Le conclusioni sono state affidate al governatore Massimiliano Fedriga. 

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