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Cronaca

Accessibilità digitale ancora sotto il 40%: i risultati del progetto transfrontaliero DATIS

redazione·
Accessibilità digitale ancora sotto il 40%: i risultati del progetto transfrontaliero DATIS

Sono stati resi pubblici i risultati finali del progetto europeo DATIS – Digital pioneers of accessible tourism, iniziativa finanziata dal Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 e dedicata allo sviluppo di un turismo più accessibile, inclusivo e innovativo nell’area transfrontaliera tra Italia e Slovenia. I risultati del progetto, presentati nell’ambito di un evento finale a Gorizia, hanno messo in luce la necessità di costruire reti permanenti tra istituzioni, territori e utenti per rendere il turismo realmente inclusivo. La ricerca coordinata dall’Università di Trieste, realizzata su 405 persone con disabilità tra Italia e Slovenia, ha evidenziato come il turismo rappresenti un importante strumento di inclusione sociale, autonomia e benessere personale, ma anche quanto persistano ostacoli legati alla mancanza di informazioni accessibili, alle barriere architettoniche e alla scarsa preparazione dei servizi turistici.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’accessibilità digitale. Maša Malovrh di Beletrina, esperta della principale casa editrice letteraria slovena e specializzata nello sviluppo di progetti di accessibilità digitale, ha illustrato i risultati dell’analisi su circa 100 siti web di operatori turistici italiani e sloveni, evidenziando come molti portali risultino ancora difficilmente utilizzabili da persone con disabilità visive, cognitive o sensoriali. L’analisi ha rilevato un livello medio di accessibilità digitale pari al 37% per gli operatori sloveni e al 40% per quelli italiani. Tra le criticità più frequenti: immagini prive di descrizioni, video senza sottotitoli, scarso contrasto cromatico, difficoltà di navigazione tramite tastiera e moduli non accessibili.

«DATIS mostra che il turismo accessibile inizia da informazioni accessibili. Attraverso il progetto abbiamo unito ricerca, analisi dell’accessibilità, esperienza degli utenti e linee guida pratiche per supportare operatori e destinazioni turistiche nel diventare più inclusive. Il messaggio è chiaro: l’accessibilità digitale non è un elemento aggiuntivo, ma una condizione di base per un turismo realmente aperto a tutti», ha dichiarato Maša Malovrh. Nel territorio dell’Isontino, inoltre, CRIBA FVG ha realizzato un’analisi dell’accessibilità di circa 50 operatori turistici, già inseriti nel database di PromoTurismoFVG. Un lavoro che si inserisce nel percorso già avviato da PromoTurismoFVG per sviluppare un’accoglienza turistica sempre più inclusiva sul territorio regionale e che, grazie alle attività di analisi e mappatura realizzate nell’ambito di DATIS, mette oggi a disposizione dati e strumenti utili per rafforzare ulteriormente l’accessibilità delle destinazioni e dei servizi turistici del Friuli Venezia Giulia.

Un ruolo centrale nel progetto è stato svolto dalle azioni pilota coordinate dal Consorzio Il Mosaico presso il Museo del Monte San Michele di Sagrado, che hanno coinvolto persone con disabilità cognitive, utenti dei servizi di salute mentale, educatori e caregiver in esperienze immersive con strumenti digitali, visori VR e sistemi di comunicazione accessibile. Le attività hanno evidenziato l’importanza di progettare soluzioni insieme agli utenti finali, non soltanto per loro. «Queste attività hanno rappresentato una preziosa occasione per mettere al centro le persone più fragili, non semplici fruitori ma co-progettisti», ha sottolineato Luca Fontana, presidente del Consorzio Il Mosaico (nella foto). «L’accessibilità digitale deve diventare una pratica concreta e quotidiana all’interno dell’offerta culturale e turistica del territorio».

Le linee guida sviluppate nell’ambito del progetto sono ora disponibili online e si affiancano alle testimonianze dirette dei partecipanti alle visite pilota, per supportare operatori e destinazioni turistiche nel miglioramento dell’accessibilità dei propri servizi. Il progetto DATIS coinvolge partner italiani e sloveni tra cui Beletrina, Università di Trieste, Consorzio Il Mosaico, Unione slovena dei ciechi e degli ipovedenti, PromoTurismoFVG e altri enti territoriali dell’area transfrontaliera.

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