Spesa minima al supermercato, gli internauti bocciano la proposta
Il primo cittadino Thomas D’Addona, della provincia pisana Crespina Lorenzana, un comune che conta all’incirca 6mila abitanti, aveva adottato una misura che è stata ampiamente criticata, al fine di limitare il contagio da Coronavirus. Aveva imposto la spesa minima di 50 € per i supermercati, di 20 € per le botteghe e i piccoli alimentari, e di almeno 5 € per le panetterie. Sotto questi importi la spesa non sarebbe stata consentita.
Il motivo di questa scelta è presto detto: chi, per evadere dallo stato di quarantena e prendere aria, si recava ai punti vendita più volte, aumentando il rischio di contagio. Per i trasgressori delle multe salate, che potevano andare dai 25 fino si 500€.
Ma, come già anticipato, le critiche sono state davvero tante, per questo motivo il primo cittadino ha dovuto fare marcia indietro. L’importo minimo della spesa non è più obbligatorio, ma solamente un’indicazione che il sindaco, invita caldamente a rispettare.
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