Lavorano all'ospedale, appello dei genitori: «Non vediamo nostro figlio da settimane, state a casa»
Storia di una famiglia momentaneamente divisa per il bene del figlio.
è stata raccontata sul gruppo te son de trieste se la vicenda di una famiglia, entrambi i genitori lavorano nel reparto ospedaliero che si occupa dei malati da Covid-19, e per salvaguardare la salute del loro figlio di 6 anni, lo hanno fatto soggiornare dai nonni in Toscana, lontano dalla propria casa che, in altri tempi, era il suo porto sicuro, e tornerà ad esserlo non appena questo virus, se ne sarà andato.
Raccontano i genitori, che non è facile, per loro sicuramente star lontani dal loro bimbo, ma soprattutto per quest’ultimo, che alla tenera età di 6 anni, non riesce a capire cosa sta realmente accadendo.
Questi due operatori sanitari, mandano un’ulteriore messaggio “RIMANIAMO A CASA”. E lo gridano forte, loro che vogliono riabbracciare il loro figlio, ma come tutti vogliono riabbracciare la loro libertà. Il virus, può espandersi, come abbiamo già appurato, anche tra persone asintomatiche, è perciò importantissimo limitare le uscite e spostamenti. Per le camminate fuori casa, le passeggiate e tutte le attività, ne avremo da fare, una volta che questo maledetto virus se ne sarà andato. Contribuiamo tutti affinché ciò avvenga il prima possibile.
Quindi, RIMANIAMO A CASA.
Articoli correlati
SegnalazioniGuida per i turisti a Trieste: come rimanere connessi in sicurezza
Trieste sorprende chi arriva per la prima volta. Affacciata sull'Adriatico, con un'atmosfera mitteleuropea che si respira tra i caffè storici e le vie eleganti del centro, la città attira ogni anno un numero crescente di visitatori. Dietro
SegnalazioniGaia Sol è scomparsa a Longera: «Aiutatemi a tornare a casa», offerta una ricompensa
Si cerca Gaia Sol, una gattina bianca e nera scomparsa nel pomeriggio del 21 ottobre in strada per Longera, a Trieste. La proprietaria, Francisca Mendes, ha diffuso un appello per ritrovarla, offrendo una ricompensa di 100 euro. Il punto in
Segnalazioni«Il San Daniele lascia il posto al cous cous»: triestina contesta le scelte nelle mense scolastiche
Una triestina contesta l’esclusione della carne di maiale e dei suoi derivati dalle mense scolastiche, richiamando il valore del prosciutto di San Daniele e la possibilità di scelta per gli alunni. In una lettera inviata alla redazione, la
SegnalazioniElogio al personale di Cattinara: «Avevo tanta paura, ma mi hanno regalato sorrisi, gentilezza e umanità»
A volte basta un sorriso per trasformare la paura in serenità. Una parola pronunciata con dolcezza, una mano tesa nel momento giusto, la capacità di comprendere l'ansia di chi sta per affrontare un esame medico. Sono piccoli gesti che posso

