Il 'Pignarûl Grant' ha dato il suo responso: ecco come sarà il 2020
«Il fumo della pira del 'Pignarûl Grant' è partito a Sud e solo dopo ha spirato verso Est e quindi la prima parte del 2020, secondo il vaticino del Vecchio venerando, porterà qualche difficoltà da affrontare: lavoreremo per mitigare i cattivi auspici dei primi tre mesi dell'anno, per riprendere con slancio a primavera e godere dopo agosto-settembre della positività che ci viene pronosticata». Lo sottolinea il Presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga.
«Il Pignarûl Grant di Tarcento - conclude - , così come tutti quelli delle località friulane, è una bellissima tradizione che tiene stretti e ancorati questi territori alle proprie radici: vedere tutti questi fuochi accesi in ogni comunità è uno spettacolo e una dimostrazione di forte identità. Si tratta di un senso di appartenenza alla comunità a cui questa Amministrazione regionale tiene molto e che crediamo sia determinante per affrontare il futuro. A noi spetta 'sfruttare' le ricchezze che ci sono state tramandate, anche come fattore di attrattività turistica.
Grazie alla Sezione degli Alpini di Coja per aver allestito la pira e i volontari della Protezione Civile che hanno presidiato i tanti fuochi epifanici del FVG garantendo i festeggiamenti in sicurezza».
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