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Cgil scuola: 'Situazione drammatica, non ci sono le condizioni per cui le scuole riaprano di presenza'

Luca Marsi·
Cgil scuola: “La situazione è drammatica, non ci sono le condizioni per cui le scuole riaprano in presenza”
 
Nel corso della conferenza stampa "La scuola si fa a scuola" promossa da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda della scuola, Francesco Sinopoli, il segretario della Flc Cgil scuola ha sostenuto che “le condizioni per cui le scuole riaprano in presenza non ci sono. Inutile continuare a raccontare che le cose vanno bene, bisognerebbe essere onesti. La situazione è drammatica e i dirigenti scolastici sono a caccia di spazi; serve un organico straordinario che al momento non c'è, con il rischio che si torni alla didattica a distanza. La preoccupazione che sta nascendo è che poiché il tempo scuola si ridurrà, si tornerà alla didattica a distanza. Noi sindacati vogliamo che si ritorni a scuola non vogliamo soluzioni diverse. Abbiamo bisogno di un decreto legge sulla scuola. Il governo deve dire con chiarezza che bisogna riaprire la scuola in presenza" ha concluso Sinopoli. 
 
Rino di Meglio, coordinatore della Gilda della scuola ha proseguito “Vedo molta propaganda quando si dice che il 14 settembre la scuola riaprira' in sicurezza. Il cruscotto che la ministra aveva promesso nessuno lo ha e si sta scaricando tutto sulle scuole e gli enti locali. Io sono molto preoccupato per l'apertura delle scuole: per stare in sicurezza serve spazio e personale. Riceviamo telefonate disperate dalle scuole in cui ci viene detto che si stanno tagliando i posti. Si vuole ridurre l'ora di lezione: ma 40 minuti sono troppo pochi e significa mascherare la riduzione delle ore di insegnamento: poché non ci sono spazi e personale, si fa finta di dare le stesse lezioni ma si riducono le ore. Non ci è stato spiegato chi pulisce i banchi, come si fa a evitare gli assembramenti quando arrivano bambini e genitori e tanti altri aspetti. Siamo pronti a collaborare ma è tardi", ha concluso Di Meglio.

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