Comuni del Veneto orientale nel Friuli Venezia Giulia: in V Commissione l'audizione sulle richieste di aggregazione

"Un'interessantissima audizione oggi, in V Commissione consiliare, che ha consentito di ascoltare direttamente le ragioni e le aspirazioni dei rappresentanti dei Comuni veneti che chiedono di entrare a far parte del Friuli Venezia Giulia". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Orsola Costanza (FdI), a margine dell'audizione dedicata alle richieste di aggregazione dei Comuni del Veneto orientale alla Regione Friuli Venezia Giulia.
"Il fatto stesso che queste comunità guardino con interesse alla nostra Regione - spiega Costanza - è un segnale significativo dell'attrattività del nostro sistema regionale e delle opportunità offerte dall'autonomia speciale. Ma sarebbe riduttivo interpretare queste richieste come una semplice ricerca di maggiori risorse economiche o servizi. Dagli interventi è emerso chiaramente un elemento ben più profondo: parliamo di comunità che condividono con il Friuli Venezia Giulia radici storiche, tradizioni, legami geografici e, in diversi casi, anche la lingua friulana. Territori che nel corso dei secoli hanno conosciuto differenti appartenenze amministrative, mantenendo tuttavia rapporti profondi con il Friuli occidentale".
"È quindi anche una questione di identità, di appartenenza e di riconoscimento di legami - rimarca la consigliera - che esistevano ben prima degli attuali confini regionali, un aspetto che merita particolare attenzione, anche alla luce della storia e delle ragioni che hanno portato al riconoscimento dell'autonomia speciale del Friuli Venezia Giulia".
Costanza sottolinea tuttavia "la necessità di affrontare il tema con responsabilità istituzionale. Non possiamo limitarci a dire semplicemente benvenuti. Un eventuale trasferimento comporta valutazioni territoriali, amministrative, finanziarie e istituzionali, senza dimenticare gli importanti rapporti che legano il Fvg alla Regione Veneto. Non deve diventare una competizione tra Regioni, ma un confronto serio e costruttivo, nel rispetto delle comunità interessate. La collaborazione interregionale può certamente offrire risposte concrete ad alcune esigenze dei territori di confine, ma non possiamo ignorare la volontà espressa dai rappresentanti dei Comuni di entrare a far parte del Friuli Venezia Giulia".
"Con questa audizione abbiamo dato una dimensione istituzionale a un dibattito che esiste da molti anni. Il nostro compito - conclude l'esponente di Centrodestra - è ascoltare, approfondire e valutare con apertura e responsabilità, senza alimentare aspettative semplicistiche, ma neppure sottovalutare il significato delle richieste avanzate. Perché i confini amministrativi possono dividere i territori, ma non cancellano la storia, la lingua, le tradizioni e il senso di appartenenza delle comunità".
ACON/COM/rcm
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