Sicurezza stradale, Amirante: "1,5 milioni per le traverse urbane In arrivo"

"Abbiamo previsto una linea di finanziamento specifica per intervenire sulle cosiddette traverse urbane, dove le strade statali, regionali e regionali locali attraversano i centri abitati, con l'obiettivo di aumentare la sicurezza e tutelare in particolare pedoni, ciclisti e utenti vulnerabili. Si tratta di una misura che abbiamo introdotto in assestamento estivo anche alla luce dei numerosi incidenti che hanno interessato questi tratti stradali e che consentirà ai Comuni di realizzare interventi concreti per richiamare l'attenzione degli automobilisti e rendere più sicuri gli attraversamenti".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, commentando l'approvazione da parte della Giunta regionale del bando 2026 previsto dalla Legge regionale 9/2026 per la riqualificazione dei tratti interni delle strade statali, regionali e regionali locali.
La misura mette a disposizione complessivamente 1,5 milioni di euro per sostenere gli enti locali nella realizzazione di interventi di riqualificazione delle cosiddette traverse urbane, ossia i tratti di strade che attraversano centri abitati. Il contributo regionale sarà concesso fino a un massimo di 150mila euro per ciascun richiedente e potrà essere cofinanziato dal Comune.
"La strategia - ha spiegato l'esponente della Giunta regionale - è intervenire con opere che possano concretamente migliorare la sicurezza: dalla realizzazione di isole spartitraffico salvagente agli attraversamenti pedonali e ciclabili, anche rialzati laddove possibile, fino al potenziamento dell'illuminazione, alla segnaletica, ai marciapiedi e agli altri interventi necessari a rendere maggiormente percepibile la presenza degli utenti vulnerabili e a catturare l'attenzione di chi è alla guida".
Potranno presentare domanda gli enti locali del Friuli Venezia Giulia nel cui territorio ricadono i tratti stradali interessati dagli interventi, purché questi siano situati in centri abitati con popolazione non superiore a 10mila abitanti. Il requisito demografico riguarda il singolo centro abitato interessato dall'intervento e dovrà essere attestato dal sindaco. Sono finanziabili, in particolare, i lavori finalizzati alla sicurezza di pedoni e altre utenze deboli, compresa la sistemazione o realizzazione di marciapiedi e attraversamenti pedonali e ciclabili, la realizzazione di isole spartitraffico salvagente, l'installazione e l'adeguamento della segnaletica verticale e orizzontale, il potenziamento delle lanterne semaforiche e dei sistemi di illuminazione stradale dedicati. Sono inoltre ammesse le opere di manutenzione straordinaria della piattaforma stradale quando strettamente connesse e contestuali agli interventi di sicurezza previsti dal bando.
Gli interventi dovranno essere realizzati nel rispetto del Codice della strada e, ove necessario, essere preceduti dal nulla osta o dall'autorizzazione dell'ente gestore della strada, tra cui Anas, Fvg Strade o gli Enti di decentramento regionale.
Le domande dovranno essere presentate entro il 31 ottobre 2026 alla Direzione centrale Infrastrutture e territorio - Servizio infrastrutture stradali e portuali, tramite Pec. La procedura di valutazione sarà a sportello: le domande saranno istruite in base all'ordine cronologico di presentazione, previa verifica dei requisiti di ammissibilità, fino all'esaurimento delle risorse disponibili.
"Con questa misura - ha concluso Amirante - vogliamo dare ai Comuni uno strumento concreto per intervenire sui punti più delicati delle traverse urbane, con opere mirate a ridurre il rischio di incidentalità e a migliorare la qualità e la sicurezza degli spazi attraversati dalla viabilità regionale". ARC/GIM/ma
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