Scuola e alunni stranieri, Pellegrino (Avs): "Mattarella boccia la linea del Governo sui tetti"

"Le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rappresentano un richiamo costituzionale imprescindibile e bocciano nettamente la linea ideologica del Governo sui tetti stringenti per gli alunni stranieri. Si consuma così un evidente cortocircuito politico per Giorgia Meloni, che aveva definito la misura 'una questione di civiltà'. Al contrario, la scuola, specchio e motore dell'inclusione, rischia ora di chiudere le porte a quella popolazione studentesca non italiana che oggi rappresenta ben l'11% degli iscritti". Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), a margine delle ultime dichiarazioni rilasciate dalla presidente Meloni sulla scuola.
"Il Capo dello Stato, inaugurando l'anno scolastico ad Amatrice - fa presente Pellegrino -, ha ricordato a tutti noi che la scuola è la più efficace leva di integrazione ed è aperta a tutti, come sancito solennemente dall'articolo 34 della nostra Costituzione. Il monito del Quirinale contro la tentazione di erigere barriere o, peggio, di istituire ghetti nelle aule scolastiche, fotografa perfettamente il rischio concreto dei provvedimenti allo studio dell'Esecutivo Meloni".
"Pensare di governare la complessità di una società multiculturale e l'inverno demografico imponendo quote rigidamente vincolanti, senza fornire contemporaneamente le risorse, gli organici e le figure di mediazione linguistica necessarie, è un atto di pura propaganda. I dirigenti scolastici del nostro territorio e in particolare del Nord-Est - prosegue la consigliera di Opposizione - lo sanno bene e lo stanno denunciando, perché senza investimenti strutturali sul personale e sui Nuovi arrivati in Italia (Nai), le imposizioni normative si traducono solo in un ostacolo burocratico irrealizzabile".
"Accogliendo in pieno la visione inclusiva espressa dal presidente Mattarella, ribadiamo che la sicurezza e la coesione delle nostre comunità non si costruiscono escludendo, ma includendo. Chi, come la Destra, soffia sul fuoco della diffidenza per raccogliere consenso elettorale danneggia il futuro stesso del Paese. Chiediamo che le istituzioni, a partire dalla nostra Regione di confine, storicamente segnata da migrazioni e pluralismo linguistico - conclude l'esponente rossoverde -, scelgano la via dell'integrazione reale e non quella della separazione ideologica, perché lo ribadisco ancora una volta la scuola deve unire e non lacerare".
ACON/COM/rcm
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