Relazioni internazionali. Fedriga: "Diplomazia è motore di sviluppo"

"Rafforzare i legami bilaterali con i Paesi rappresentati nel nostro territorio vuol dire creare terreno fertile per un interscambio culturale ed economico che permetta di promuovere le eccellenze regionali all'estero, stimolando contemporaneamente la conoscenza dei Paesi partner in Friuli Venezia Giulia. Attraverso lo sviluppo di iniziative di business mirate, la Regione punta a generare nuove prospettive di crescita e opportunità concrete per i cittadini, con la convinzione che la diplomazia territoriale rappresenti un motore di sviluppo fondamentale per proiettarci verso un futuro più interconnesso e sicuro". È il commento del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, in merito alla convenzione siglata oggi con il Corpo consolare (Cc) di Trieste nel palazzo della Regione in piazza Unità d'Italia. L'obiettivo dell'accordo è di promuovere la cooperazione tra le istituzioni regionali e le rappresentanze consolari aderenti, favorire la conoscenza reciproca tra il Friuli Venezia Giulia e i Paesi rappresentati e sostenere lo sviluppo di iniziative congiunte nei campi della cultura, dell'economia, della scienza, del turismo, delle relazioni istituzionali e della coesione sociale.
Come ha sostenuto il governatore, il documento si pone come un nuovo importante tassello per trasformare la posizione geografica del Friuli Venezia Giulia da area periferica del Nordest a polo centrale europeo per la logistica e il commercio internazionale. A tal proposito, è stato ribadito l'impegno affinché la nostra regione possa mantenere un ruolo di primo piano all'interno dei grandi corridoi intercontinentali, tra cui quello Indo-mediterraneo (Imec). "Vogliamo che la cooperazione con il corpo diplomatico diventi strutturale - ha ribadito Fedriga - . Un'alleanza consolidata può garantire una maggiore resilienza economica a fronte di tensioni globali ormai sempre più frequenti". A firmare lo schema di convenzione, oltre al governatore, è stato il decano del Cc di Trieste Alessio Semerani, Console generale onorario del Perù. Presente anche una nutrita delegazione delle 32 rappresentanze consolari che compongono il Cc triestino, tra Consolati generali di carriera (Serbia, Slovenia, Croazia e Romania), Consolati generali onorari (Romania, Perù, Turchia e Grecia) e Consolati ordinari (24 Paesi).
Come riportato nel testo dell'intesa, la Regione e il Cc si impegnano a mantenere un dialogo costante attraverso l'organizzazione di un incontro istituzionale annuale, quale momento ufficiale di confronto, bilancio e programmazione congiunta delle attività. A questo si aggiungeranno consultazioni tematiche per affrontare questioni specifiche di interesse internazionale, interculturale o diplomatico. Le iniziative programmabili potranno spaziare tra convegni e seminari su tematiche internazionali e culturali dei Paesi rappresentati, forum economici e incontri con stakeholder istituzionali e imprenditoriali, eventi interculturali per la valorizzazione delle comunità straniere residenti e delle culture di provenienza, progetti legati alla promozione scientifica, educativa e umanitaria.
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