Protezione civile: Riccardi a Pordenone per nuova area per emergenze alluvionali

"La nuova area logistica coperta della sede del Gruppo comunale di Protezione civile di Pordenone rafforza la capacità operativa del Sistema nelle emergenze alluvionali. L'insacchettatrice e il nastro trasportatore consentiranno di preparare con maggiore rapidità gli strumenti necessari nei momenti in cui precipitazioni intense e rischio di esondazioni richiedono risposte tempestive a tutela della popolazione". Lo ha affermato oggi l'assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, intervenuto a Pordenone all'inaugurazione dell'ampliamento della sede del Gruppo comunale di Protezione civile, finanziato dalla Regione con un contributo di 135mila euro nell'ambito del piano tecnico 2022 per il potenziamento e lo sviluppo del volontariato di Protezione civile. Il finanziamento, concesso al Comune di Pordenone con decreto dell'assessore regionale alla Protezione civile dell'11 luglio 2023, ha consentito la realizzazione di un'area logistica coperta idonea alla movimentazione dei mezzi operativi e all'alloggiamento di un'insacchettatrice e di un nastro trasportatore, del valore di circa 26mila euro. Le attrezzature sono oggetto di apposita convenzione tra il Comune di Pordenone e la Protezione civile regionale e saranno a disposizione anche dei Comuni contermini per la gestione delle emergenze alluvionali. I lavori, avviati nel novembre 2025, si sono conclusi nell'aprile
2026.
"Qualcuno ha definito questo intervento una piccola cosa - ha osservato Riccardi -. Io penso che ogni piccola cosa, quando riguarda la sicurezza delle persone, abbia un valore importante. Tutte le azioni realizzate nel corso degli anni ci consentono oggi di contare su un sistema efficiente, moderno, attrezzato e sostenuto dalle competenze dei volontari, che sono competenze vere e professionali". L'assessore ha quindi richiamato le prossime tappe del percorso regionale della Protezione civile nell'anno del cinquantesimo del terremoto del Friuli, a partire dalle esercitazioni previste nel mese di settembre. "Abbiamo davanti due sfide rilevanti: proseguire nel racconto di questa straordinaria esperienza attraverso esercitazioni significative, tra cui quella che coinvolgerà l'intero sistema a Palmanova, dove intitoleremo la Sala Ottagonale al compianto onorevole Giuseppe Zamberletti; e continuare il lavoro sulle norme, per far evolvere le condizioni di sicurezza del lavoro dei volontari".
Riccardi ha espresso gratitudine ai componenti del Governo e ai parlamentari che stanno seguendo con attenzione la specifica tematica "indipendentemente dall'appartenenza politica", e ha rivolto un ringraziamento ai volontari "per il lavoro che svolgono ogni giorno e che consente al Sistema di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia di essere considerato uno dei migliori del Paese". "Il mese di settembre - ha aggiunto l'assessore - rappresenta, insieme a maggio, una tappa importante nella memoria dell'esperienza da cui è nato il nostro Sistema: il sisma del 1976. Vogliamo celebrarla con iniziative sul campo, affidate ai protagonisti di quella storia e del presente. Anche grazie alla Legge 64, il Friuli Venezia Giulia seppe anticipare scelte che lo Stato avrebbe compiuto successivamente". Riccardi ha concluso ricordando che le esercitazioni interesseranno diversi scenari di rischio, "in un tempo in cui il cambiamento climatico moltiplica le situazioni da affrontare e ci chiede risposte sempre più efficaci ed efficienti nei confronti della popolazione".
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