Opere: Amirante: "558mila euro per nido e scuola infanzia a Fiume Veneto"

"Investire negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia significa sostenere la crescita dei bambini, favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro e rafforzare la coesione sociale delle nostre comunità. In questo senso, la Scuola dell'Infanzia Angelo Custode e il Nido Villa Bice rappresentano un esempio concreto di questo impegno. Lo ha detto oggi a Fiume Veneto l'assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante intervenendo alla cerimonia di presentazione dei lavori di ristrutturazione e dei nuovi arredi e attrezzature della Scuola dell'infanzia Angelo Custode e del Nido d'infanzia Villa Bice. Come ha sottolineato l'assessore, la Regione considera i servizieducativi per la prima infanzia una priorità strategica. "Per questo motivo - ha spiegato Amirante -, negli ultimi anni abbiamo destinato risorse importanti al potenziamento delle strutture regionali, con un'attenzione costante alla sicurezza, all'efficienza energetica, alla qualità degli ambienti e all'innovazione didattica. La Scuola dell'infanzia 'Angelo Custode' e il Nido 'Villa Bice' rappresentano un esempio concreto di questo impegno. Dal 2024 a oggi, l'Amministrazione regionale ha sostenuto queste realtà con contributi complessivi pari a circa 558 mila euro".
Nel dettaglio, i finanziamenti hanno riguardato interventi sull'asilo nido per un valore di circa 83 mila euro, a cui si sono aggiunti 50 mila euro destinati alla sostituzione urgente della caldaia. Per quanto concerne la scuola dell'infanzia, sono stati stanziati 49 mila euro per il completamento dell'impianto di riscaldamento, oltre a 300 mila euro assegnati attraverso il bando regionale 2025 per la ristrutturazione dell'edificio. "Inoltre - ha aggiunto l'assessore -, abbiamo investito nel rinnovo degli ambienti di apprendimento con circa 54 mila euro per l'acquisto di nuovi arredi e attrezzature didattiche per la scuola dell'infanzia e ulteriori 22 mila euro a favore del nido Villa Bice". Infine, Amirante ha affermato che le scuole paritarie e i servizi educativi gestiti dal privato sociale rappresentano una componente fondamentale del sistema educativo regionale. "La loro presenza - ha concluso - integra l'offerta pubblica e garantisce alle famiglie un servizio essenziale, soprattutto nei territori dove la domanda educativa è in continua evoluzione".
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