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Incendi: Riccardi, sistema regionale integrato e adeguato

redazione·
Incendi: Riccardi, sistema regionale integrato e adeguato

"Il sistema di contrasto agli incendi del Friuli Venezia Giulia si fonda su competenze definite e su una stretta integrazione tra strutture regionali e statali. La convenzione rinnovata nel 2025 con i Vigili del fuoco ha ulteriormente rafforzato questo modello, aumentando le risorse e sviluppando le attività formative e addestrative congiunte. L'esperienza maturata anche durante i recenti incendi in Carnia conferma l'efficacia di un'organizzazione nella quale ciascuna componente interviene secondo le proprie competenze e specializzazioni".

Lo ha affermato oggi in Consiglio regionale l'assessore con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, intervenendo sul sistema regionale di prevenzione e contrasto degli incendi e, in particolare, sull'impiego delle diverse strutture operative.

Riccardi ha ricordato che le competenze variano in relazione alla tipologia dell'evento. Gli incendi in ambito urbanizzato sono di competenza dei Vigili del fuoco; negli incendi di interfaccia operano i Vigili del fuoco con il supporto del Corpo forestale regionale, del volontariato di Protezione civile e delle risorse aeree regionali e, quando necessario, nazionali. Per gli incendi boschivi la competenza è invece del Corpo forestale regionale, che si avvale dei volontari antincendio boschivo, delle proprie squadre e dei mezzi aerei, con il concorso delle unità dei Vigili del fuoco previsto dalla convenzione.

L'accordo tra Regione, Protezione civile e Vigili del fuoco, rinnovato nel 2025, disciplina infatti il concorso dei Vigili del fuoco nelle attività di lotta attiva agli incendi boschivi e punta a consolidare il coordinamento tecnico e operativo tra tutte le componenti coinvolte.

"Con il rinnovo - ha spiegato l'assessore - la durata della convenzione è passata da due a tre anni e sono stati stanziati ulteriori 50mila euro all'anno. Le maggiori risorse permettono di sviluppare anche attività formative e addestrative congiunte, particolarmente importanti davanti a incendi complessi come quelli affrontati nel 2026, che richiedono l'impiego coordinato di professionalità e mezzi diversi".

Durante i periodi di alta pericolosità per gli incendi boschivi, ciascun Comando provinciale dei Vigili del fuoco garantisce inoltre una squadra aggiuntiva rispetto all'organico operativo di base, dedicata prioritariamente alla lotta antincendio boschivo e attivata attraverso le rispettive sale operative.

Richiamando il recente incendio sul monte Amariana, Riccardi ha evidenziato come le squadre dei Vigili del fuoco abbiano presidiato abitazioni, aziende agricole e infrastrutture nelle aree di interfaccia, mentre le componenti regionali e i volontari antincendio boschivo sono intervenuti nelle rispettive funzioni. Alcune squadre antincendio boschivo dei Vigili del fuoco previste dalla convenzione hanno inoltre operato sotto le direttive dei direttori delle operazioni di spegnimento regionali nella parte boschiva dell'incendio.

La conformazione dell'area interessata, prevalentemente montana, boscata e impervia - ha spiegato l'assessore - ha richiesto un ampio impiego dei mezzi aerei regionali e nazionali. In diversi settori le condizioni del terreno rendevano infatti impraticabile l'intervento delle squadre e dei mezzi da terra in condizioni di sicurezza. La disponibilità di volontari è rimasta superiore al numero di operatori effettivamente impiegabili sul fronte dell'incendio.

Quando il fronte del fuoco - ha aggiunto l'esponente della Giunta - si è spostato verso ovest, avvicinandosi alle prime infrastrutture dell'abitato di Tolmezzo, l'evento ha assunto caratteristiche di incendio di interfaccia. L'azione coordinata delle squadre dei Vigili del fuoco, dei tecnici della Protezione civile e dei volontari, sotto la direzione operativa dei Vigili del fuoco, ha consentito di proteggere le prime abitazioni e le aziende situate sul limite orientale dell'abitato.

"L'impegno del personale e delle risorse dei Vigili del fuoco previsto dall'attuale convenzione risulta adeguato alle esigenze del sistema regionale - ha concluso Riccardi -. L'integrazione tra strutture operative regionali e statali rappresenta un elemento essenziale per assicurare tempestività e capacità di intervento di fronte a eventi calamitosi sempre più frequenti e intensi".

ARC/LIS/gg

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