Friulano e IA, Callari: "Portiamo la nostra lingua nei modelli di IA"

"Stiamo lavorando per portare il friulano nei modelli dell'intelligenza artificiale, mettendo a disposizione dati linguistici capaci di rappresentare il nostro territorio. La Regione sostiene questo percorso perché la trasformazione digitale comprende anche la nostra identità linguistica".
Lo ha affermato oggi a Udine l'assessore regionale ai Sistemi informativi Sebastiano Callari intervenendo all'iniziativa "Strumenti digitali per le lingue minoritarie: esperienze, strategie e nuovi scenari", promossa in occasione della Giornata europea delle lingue dall'Agenzia regionale per la lingua friulana (ARLeF) e da Beliven.
L'appuntamento, realizzato in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Insiel, ha messo a confronto esperienze provenienti dal Friuli Venezia Giulia, dall'Alto Adige e dal Cantone dei Grigioni sul rapporto tra lingue minoritarie e nuove tecnologie.
"I grandi modelli linguistici si sviluppano sulla disponibilità di dati e tendono a privilegiare le lingue con una presenza più ampia. Per questo la Regione sta lavorando affinché il patrimonio linguistico friulano entri nei sistemi di intelligenza artificiale e sia parte dell'evoluzione tecnologica", ha spiegato Callari.
L'assessore ha legato questo percorso alla capacità di innovazione maturata dal Friuli Venezia Giulia, riconosciuto dalla Commissione europea come Strong Innovator nell'ambito del Regional Innovation Scoreboard.
"Il Friuli Venezia Giulia ha costruito sulla capacità di innovare una parte importante del proprio sviluppo. Oggi mettiamo questa esperienza al servizio della lingua friulana, facendo entrare il nostro patrimonio linguistico negli strumenti che stanno trasformando la società", ha evidenziato Callari.
Nel corso dell'incontro sono stati presentati strumenti e prototipi dedicati al friulano, dalla traduzione automatica italiano-friulano e friulano-italiano alle tecnologie vocali, insieme a una piattaforma per l'analisi dei dati sull'insegnamento della lingua.
"L'autonomia della nostra Regione vive anche nella capacità di conservare e trasmettere la propria identità. La Regione investe nelle tecnologie linguistiche e sostiene il lavoro di ARLeF per dare al friulano uno spazio pieno anche nell'era dell'intelligenza artificiale", ha concluso Callari.
ARC/PT/gg
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