Trieste, Porto Vivo annuncia il ricorso sul progetto Costim: «Una presa in giro per la città» (VIDEO)

Conferenza stampa questa mattina all’ingresso del Porto Vecchio di Trieste per affrontare le criticità contestate al progetto Costim e, in particolare, il tema della Valutazione di impatto ambientale. Nel corso dell’incontro è stata annunciata l’intenzione di presentare ricorso contro il provvedimento della Regione che, secondo quanto riferito durante la conferenza, ha disposto la non necessità della VIA per il progetto.
Ai microfoni di Trieste Cafe sono intervenuti il responsabile del Comitato Porto Vivo, la presidente del Comitato scientifico del WWF Friuli Venezia Giulia, dottoressa Vidali, e il responsabile del circolo di Legambiente Trieste.
Porto Vivo: «Abbiamo intenzione di fare ricorso»
Il responsabile del Comitato Porto Vivo ha spiegato le ragioni dell'iniziativa, concentrandosi innanzitutto sul percorso seguito per il progetto.
«Abbiamo indetto questa manifestazione perché abbiamo intenzione di fare ricorso contro il provvedimento della Regione che ha disposto che non è necessario il VIA per il progetto Costim», ha dichiarato.
Secondo il rappresentante del Comitato, il progetto presenterebbe numerose «deficienze, carenze, omissioni». Uno dei punti maggiormente contestati riguarda la modalità con cui, secondo il Comitato, sarebbe stato articolato l'intervento complessivo.
«Il progetto viene diviso in due parti»
La critica riguarda infatti la suddivisione del progetto e il conseguente percorso amministrativo.
«Il progetto complessivo che andrà in gara viene diviso in due parti e una sola viene sottoposta al procedimento di VIA, come una sola parte è stata sottoposta alla Conferenza dei servizi», ha sostenuto il responsabile del Comitato.
Secondo la posizione espressa questa mattina, questa impostazione consentirebbe un iter «più accelerato» e più semplice dal punto di vista amministrativo e autorizzativo.
Il Comitato ha inoltre richiamato la situazione dei 19 magazzini, sostenendo che sulla parte privata dell'intervento non sarebbero presenti progetti sufficientemente definiti.
Da qui il giudizio particolarmente netto espresso durante la conferenza stampa: «Si è dato il non necessità di VIA ad un progetto indefinito e questo ci sembra che sia una presa in giro per la città».
WWF FVG, Vidali: «Mancano dati scientifici rigorosi»
Un secondo fronte affrontato questa mattina riguarda direttamente gli aspetti ambientali.
La dottoressa Vidali, presidente del Comitato scientifico del WWF Friuli Venezia Giulia, ha spiegato che il proprio intervento si concentra sulle presunte carenze nella disponibilità di dati scientifici.
«Il mio intervento verterà sulle mancanze di dati scientifici rigorosi ambientali, sulle ripercussioni sull'ambiente, in particolare sull'area marina protetta di Miramare», ha dichiarato a Trieste Cafe.
Vidali ha inoltre richiamato la questione dei monitoraggi, sostenendo che vi sarebbero carenze nei dati che dovranno essere raccolti durante o successivamente agli interventi.
Il punto sollevato riguarda soprattutto la situazione di partenza: secondo quanto affermato dalla presidente del Comitato scientifico, mancherebbero infatti adeguati «monitoraggi zero» sui quali costruire le successive valutazioni.
Legambiente Trieste interviene sulle dichiarazioni del sindaco
Durante la conferenza stampa è intervenuto anche il responsabile del circolo di Legambiente Trieste, che ha replicato ad alcune affermazioni del sindaco richiamate nell'intervista.
«Sono colpito da queste affermazioni del sindaco e secondo me ha perso il senso della realtà perché di fatto non ha risposto alle nostre osservazioni», ha dichiarato.
Per il rappresentante di Legambiente, il punto sul quale concentrare il confronto resta quello della Valutazione di impatto ambientale.
Ha inoltre sostenuto che associazioni e cittadini debbano poter utilizzare i propri strumenti e diritti per intervenire su questioni di questo tipo.
Possibili ulteriori iniziative, Legambiente: «Non sono responsabile della parte giuridica»
Alla domanda di Trieste Cafe sull'eventualità di assumere ulteriori provvedimenti, il responsabile del circolo triestino di Legambiente non si è sbilanciato.
«Non so questo perché non sono, diciamo, responsabile della parte giuridica», ha precisato, ricordando di essere responsabile del circolo di Trieste e dunque di rappresentare soltanto una componente dell'associazione.
Il suo invito è stato comunque quello di mantenere l'attenzione sul punto considerato centrale nella vicenda.
«Sinceramente non vorrei che sia una specie di arma di distrazione di massa rispetto al tema vero», ha affermato, indicando nel ricorso contro il provvedimento della Regione relativo alla VIA la questione sulla quale concentrare il confronto.
Il progetto Costim al centro della conferenza stampa
La conferenza stampa di questa mattina all'ingresso del Porto Vecchio di Trieste ha quindi riunito diverse contestazioni intorno a un tema comune: il percorso ambientale legato al progetto Costim.
Da una parte il Comitato ha annunciato l'intenzione di ricorrere contro il provvedimento regionale, contestando la suddivisione del progetto e le presunte carenze progettuali. Dall'altra, il WWF FVG ha concentrato l'attenzione sulla disponibilità di dati scientifici e sui monitoraggi ambientali, mentre Legambiente Trieste ha riportato il confronto sulla procedura di Valutazione di impatto ambientale.
Posizioni e contestazioni espresse dai rispettivi rappresentanti nel corso della conferenza stampa e che aprono un nuovo capitolo nel confronto sul futuro del Porto Vecchio di Trieste.
DI SEGUITO IL VIDEO
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