Trieste, Azione lancia l'allarme: “Traffico di Tir e mezzi portuali verso il collasso, serve una viabilità alternativa”

La viabilità cittadina di Trieste rischia di affrontare nei prossimi mesi una fase particolarmente delicata. A sostenerlo è Azione, che attraverso il segretario cittadino Arturo Governa e Francesco Cervesi del direttivo comunale ha acceso i riflettori sull'impatto del traffico pesante generato dalle attività portuali.
Secondo il movimento, oggi gran parte dei mezzi pesanti diretti ai terminal portuali o provenienti da essi transita sulle strade cittadine. Una situazione che coinvolge non soltanto i camion in ingresso e uscita dal porto, ma anche gli spostamenti interni tra le diverse aree operative dello scalo.
Le criticità che preoccupano
Azione evidenzia come l'attuale situazione sia destinata a diventare ancora più complessa a causa di una serie di fattori già programmati o imminenti.
Tra questi vengono indicati la prevista chiusura di via D'Alviano per almeno nove mesi, l'aumento dei traffici portuali legati alla Piattaforma Logistica e al Molo VII e l'avvio delle attività di cantiere nell'area dell'ex Ferriera di Servola. Elementi che, secondo il partito, potrebbero incrementare ulteriormente il numero di mezzi pesanti in circolazione.
L'obiettivo indicato è quello di ridurre il più possibile il passaggio dei camion lungo le principali arterie urbane, alleggerendo l'impatto sulla mobilità cittadina e migliorando al contempo l'efficienza delle attività portuali.
La proposta di una viabilità dedicata
Per affrontare il problema, Azione propone la realizzazione di un collegamento tra l'area industriale del Canale Navigabile e via Errera, l'area dell'ex Ferriera, la Piattaforma Logistica e il Molo VII.
Secondo quanto illustrato da Governa e Cervesi, gran parte del tracciato esisterebbe già e richiederebbe soltanto interventi limitati di adeguamento, tra cui il miglioramento di alcuni fondi stradali, la riapertura di varchi oggi inutilizzati e alcune opere di collegamento.
La soluzione consentirebbe, secondo i promotori, di creare un percorso dedicato ai mezzi pesanti all'interno delle aree industriali e portuali, riducendo la necessità di utilizzare le strade cittadine.
L'appello per interventi rapidi
Azione ritiene che la situazione richieda interventi urgenti e auspica l'attivazione di procedure accelerate per la realizzazione delle opere necessarie.
Il movimento invita inoltre a valutare tutti gli strumenti normativi disponibili per affrontare quella che viene definita una fase straordinaria legata sia alla chiusura di via D'Alviano sia ai futuri cantieri nell'area dell'ex Ferriera.
Secondo i promotori della proposta, intervenire ora permetterebbe di prevenire ulteriori criticità sulla mobilità urbana e di offrire al sistema portuale una soluzione più efficiente per la movimentazione delle merci.
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