Trieste, allarme su Strada del Friuli, Gasperi (M5S): «Frane, cedimenti e allagamenti, servono interventi»

Frane, cedimenti, allagamenti che si ripeterebbero da anni e persino una fermata dell’autobus coperta che, proprio quando piove, finirebbe sott’acqua. Dopo l’ultima ondata di maltempo torna prepotentemente al centro dell’attenzione la situazione di Strada del Friuli, uno degli assi utilizzati quotidianamente per raggiungere Trieste.
A sollevare il caso è Walter Gasperi, consigliere del Movimento 5 Stelle della Terza Circoscrizione, che mette in fila le criticità riscontrate lungo la strada e chiede almeno interventi di manutenzione ordinaria e messa in sicurezza.
«Ennesimi problemi in Strada del Friuli: frane, cedimenti e allagamenti. Ogni volta che c’è un po’ di pioggia viene fuori qualcosa», afferma Gasperi.
Gasperi: «Notevoli disagi per residenti e cittadini»
Il consigliere punta innanzitutto l’attenzione sulle conseguenze che le criticità della strada avrebbero sulla vita quotidiana.
«Creano notevoli disagi sia ai residenti, ma soprattutto ai cittadini che devono percorrere questa strada per recarsi in città», sottolinea.
Una questione che, secondo Gasperi, non dovrebbe quindi essere considerata soltanto locale. Strada del Friuli rappresenta infatti un collegamento utilizzato da chi deve raggiungere il centro e ogni problema lungo il percorso può avere ripercussioni sulla mobilità.
«È franato un pezzo di muro, ci sono stati ulteriori cedimenti»
L’ultima ondata di maltempo avrebbe riportato alla luce nuove criticità.
Gasperi riferisce di aver appreso del cedimento di una porzione di muro e di ulteriori cedimenti lungo la strada.
«Adesso, da quello che ho sentito, è franato un pezzo di muro, ci sono stati ulteriori cedimenti», afferma.
Il consigliere affianca però a questi episodi un problema che definisce ormai storico: quello degli allagamenti.
Gli allagamenti tra il Faro e Contovello
Secondo Gasperi, le situazioni più ricorrenti riguarderebbero in particolare due zone: il tratto tra il Faro e il primo parcheggio di Strada del Friuli e quello tra l’ex Dazio e Contovello.
«Ci sono i classici allagamenti che ormai ci sono da trent’anni», sostiene il consigliere.
Parole particolarmente nette, accompagnate da un’espressione che sintetizza la sua esasperazione: «Ormai è una cosa fisiologica. Bastano due schizzi di pioggia e la strada si allaga».
Da qui la richiesta di intervenire almeno sui problemi che, secondo Gasperi, si presentano sistematicamente in occasione delle precipitazioni.
«Non ditemi che non si riuscirà a risolvere questa cosa in tempi brevi», aggiunge.
Il paradosso della fermata coperta che si allaga
Nel quadro tracciato da Gasperi trova spazio anche una situazione che il consigliere definisce paradossale.
Si tratta della fermata dell’autobus coperta situata nelle vicinanze del primo parcheggio di Strada del Friuli.
Secondo quanto riferisce, proprio quando piove l’area si allagherebbe, costringendo chi attende il mezzo pubblico a rimanere fuori dalla struttura.
«L’unica fermata del bus coperta, che è quella vicino al primo parcheggio di Strada del Friuli, quando piove si allaga costringendo la gente a star fuori», denuncia Gasperi.
E sintetizza: «Assurdo nell’assurdo: non ci sono fermate protette e l’unica fermata protetta si allaga, quindi è inservibile».
Il nodo di Salita Contovello
C’è poi un’altra questione che Gasperi vuole riportare all’attenzione: Salita Contovello.
Il consigliere afferma che il tratto sarebbe chiuso ormai da circa trent’anni e ritiene che una sua eventuale messa in sicurezza potrebbe offrire un collegamento utile in caso di emergenza.
«Ricordiamoci che Salita Contovello è chiusa ormai da trent’anni e potrebbe essere, in caso d’emergenza, un piccolo bypass per poter circolare da Barcola fino all’abitato di Contovello», spiega.
Non una soluzione presentata come immediatamente disponibile, dunque, ma una possibilità che Gasperi chiede venga almeno presa in considerazione attraverso la verifica e la messa in sicurezza del tratto.
«Non chiediamo una totale ristrutturazione della strada»
Il passaggio centrale dell’intervento del consigliere M5S riguarda però la manutenzione.
Gasperi precisa di non chiedere in questa fase una completa trasformazione di Strada del Friuli.
La richiesta è molto più essenziale.
«Qua non si chiede una totale ristrutturazione della strada. Qua si chiede, e lo chiedo come consigliere del Movimento 5 Stelle per la Terza Circoscrizione, che venga fatta almeno, almeno il minimo di ordinaria manutenzione».
Un appello che punta quindi su interventi concreti per affrontare le criticità quotidiane prima ancora di discutere di grandi progetti.
L’attenzione alle persone anziane e con mobilità ridotta
Particolarmente sentito è il passaggio dedicato a chi vive nella zona dell’ex Dazio.
Gasperi richiama l’attenzione soprattutto sulle difficoltà che potrebbero incontrare persone anziane o con mobilità ridotta, costrette, secondo quanto riferisce, a raggiungere fermate più lontane.
Il consigliere cita in particolare la necessità, in determinate condizioni, di arrivare fino al secondo parcheggio, in prossimità dell’incrocio con via Moro, per poter prendere l’autobus.
Una distanza che può sembrare modesta per chi non presenta problemi di mobilità, ma che può trasformarsi in un ostacolo significativo per una persona anziana, soprattutto durante una giornata di pioggia.
Gasperi: «Un po’ di dignità per chi ci abita e per chi percorre la strada»
La richiesta assume così anche una dimensione sociale.
«Che venga fatta almeno la manutenzione ordinaria per garantire un po’ di dignità sia a chi ci abita, ma anche ai cittadini e ai turisti che la devono percorrere per recarsi in città», afferma Gasperi.
Residenti, pendolari, utenti del trasporto pubblico e turisti vengono quindi inseriti nello stesso quadro: quello di una strada che, secondo il consigliere, necessita di maggiore attenzione.
Il richiamo alla campagna elettorale
Gasperi inserisce infine la questione nel momento politico che Trieste si prepara a vivere in vista delle prossime elezioni comunali.
«Adesso ci saranno sicuramente tutte le promesse da campagna elettorale nelle quali si parlerà di riqualificazioni e chi più ne ha più ne metta», osserva.
Ma la sua richiesta è di partire dalle necessità più immediate.
Prima delle grandi riqualificazioni, secondo il consigliere, bisognerebbe garantire manutenzione ordinaria, sicurezza e funzionalità.
L’appello finale: «Per favore, fate qualcosa»
Gasperi conclude chiedendo che la situazione venga portata all’attenzione di chi ha competenza sugli interventi necessari.
Il suo è un appello affinché le criticità non vengano dimenticate una volta terminata l’emergenza meteorologica e affinché si valuti anche la situazione di Salita Contovello, che descrive come in abbandono da oltre trent’anni.
«Vi prego per favore di sollecitare chi di dovere per fare qualcosa», conclude.
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