venerdì 23 ottobre 2026
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Politica

Siulp preoccupato: “Verso la privatizzazione della sicurezza pubblica a Trieste”?

Luca Marsi·
Pubblichiamo dal  SEGRETARIO SIULP FVG Fabrizio MANIAGO
 
"In relazione alla notizia diffusa in data odierna circa il paventato ricorso ai
“vigilantes” per difendere il patrimonio civico (musei, scuole, parchi ecc.)
con un impegno di spesa di due milioni di euro, questa o.s. non può non
esprimere forte preoccupazione per la deriva che - dopo la sanità pubblica –
inizia a contagiare anche la sicurezza pubblica di questo Paese.
Come già dimostrato in passato, il ricorso massivo all’utilizzo di impianti
di videosorveglianza, pur risultando di indubbia utilità per le investigazioni
successive alla commissione di un fatto reato, non riduce la delinquenza, né
sostanzialmente aumenta la sicurezza reale del cittadino.
Parimenti, il ricorso sempre più frequente ai militari ed alle guardie
particolari giurate, pur non potendo escludere le rispettive professionalità,
non aumenta la sicurezza dei consociati in ambito urbano.
Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un depauperamento degli
organici delle forze dell’ordine, con diminuzioni anche a tripla cifra in
ambito locale. Parallelamente aumentavano fatti eclatanti ed episodi di
violenza che destavano e destano forte allarme sociale, uniti ad una rotta
balcanica che fagocitava e fagocita sempre più risorse umane, inserite in
una catena di montaggio taylorista senza precedenti.
Oggi assistiamo nuovamente ad investimenti significativi nella sicurezza
privata, ennesimo pannicello caldo per curare una situazione oramai al
limite. Ricordiamo che le forze dell’ordine sono le uniche che hanno la
professionalità e la preparazione operativa, ma soprattutto normativa,
nonché le adeguate qualifiche di P.S. e di P.G., utili per arginare davvero la
criminalità predatoria ed associativa, disarticolare sodalizi criminali e
garantire un reale e costante controllo del territorio. Per fare ciò però
devono essere messe nella condizione di contare su un organico congruo.
Non si può pensare di sostituire i pensionati della Polizia o delle forze
dell’ordine privatizzando la sicurezza pubblica. L’unica soluzione efficace
passa attraverso la ricostituzione degli organici delle forze dell’ordine
quanto prima, al fine di salvaguardare l’ordine e la civile convivenza,
assicurando i criminali alla giustizia."

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