Scuola Sauro a Trieste, Paglia (PD): «La mensa è una vittoria delle famiglie e delle 920 firme raccolte»
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La decisione del Comune di garantire il servizio mensa ai nuovi iscritti della scuola Sauro viene accolta con soddisfazione dal Partito Democratico di Trieste, che però respinge la lettura politica fornita dalla maggioranza. Secondo la segretaria cittadina Maria Luisa Paglia, il risultato rappresenta prima di tutto una vittoria delle famiglie, dei cittadini che si sono mobilitati e delle opposizioni che hanno sostenuto la richiesta, mentre costituisce una sconfitta politica per un'Amministrazione che, a suo giudizio, avrebbe mantenuto per mesi una posizione di chiusura.
Una vittoria per le famiglie
Per il PD, il ripristino del servizio mensa per i nuovi iscritti della scuola Sauro è una notizia positiva perché risponde alle richieste avanzate dalle famiglie. Paglia sottolinea come la soluzione arrivi dopo un lungo confronto, nel corso del quale, secondo il partito, il Comune avrebbe continuato a respingere le richieste, inducendo persino l'istituto scolastico a valutare un'organizzazione alternativa attraverso soggetti privati.
«Accogliamo con soddisfazione la decisione del Comune di garantire il servizio mensa ai nuovi iscritti della scuola Sauro. È una vittoria importante per le famiglie e per chi ha sostenuto una battaglia di civiltà», afferma la segretaria del PD.
Il PD: «Il risultato è frutto della mobilitazione»
Nel comunicato il Partito Democratico contesta le dichiarazioni dell'assessore competente e di Fratelli d'Italia, ritenendo improprio attribuirsi il merito della soluzione raggiunta.
«Sorprende il tentativo dell'Assessore e di Fratelli d'Italia di intestarsi un successo dopo mesi di chiusura e vittimismo», dichiara Maria Luisa Paglia.
Secondo il PD, il cambiamento sarebbe stato possibile grazie alla mobilitazione della comunità scolastica, alle 920 firme raccolte, alle perplessità emerse anche all'interno della maggioranza e al lavoro svolto dalle forze di opposizione.
Il richiamo alla mozione di luglio
Paglia ricorda inoltre che la posizione del Partito Democratico era già stata formalizzata all'inizio di luglio attraverso una mozione presentata dalla consigliera comunale Rosanna Pucci.
In quella proposta si chiedeva di garantire il servizio mensa a tutti gli alunni oppure, in alternativa, che il Comune si facesse carico degli eventuali costi aggiuntivi sostenuti dalle famiglie.
Per il PD, la decisione adottata ora dimostrerebbe che una soluzione amministrativa era possibile anche nei mesi precedenti.
«Le famiglie hanno pagato un ritardo ingiustificato»
La segretaria democratica sostiene che il tempo trascorso abbia avuto conseguenze dirette sulle famiglie coinvolte e invita l'Amministrazione a riconoscere il ruolo svolto dai cittadini nella vicenda.
«Se la soluzione è amministrativamente possibile oggi, lo era anche quattro mesi fa. Le famiglie hanno pagato il prezzo di un ritardo ingiustificato. Più che rivendicare meriti personali, l'Amministrazione dovrebbe avere l'umiltà di ammettere che sono stati i cittadini e le opposizioni a indicare la strada giusta perché in questa vicenda è esattamente ciò che è accaduto e senza le 920 firme raccolte e senza la pressione esercitata dal Partito Democratico e dalle opposizioni unite, con ogni probabilità la soluzione che festeggiamo oggi non sarebbe mai arrivata», conclude Paglia.
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