mercoledì 10 giugno 2026
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Politica

Rotta Balcanica, attacca FSP Polizia: "Situazione critica e Roma tace. Non bastano più le parole, ora bisogna dimostrare i fatti"

Luca Marsi·
Pubblichiamo dal segretario generale provincial FSP polizia di stato Alessio Edoardo
 
Continua imperterrito l’arrivo in Italia, via Slovenia, di migranti a Trieste nel disinteresse del Governo che tratta la rotta balcanica come una rotta migratoria di serie B e non vuole aumentare gli organici di polizia mettendo in grave difficoltà il sistema accoglienza, situazione per altro, che da anni denunciamo con forza continuamente.
La situazione è critica e va assolutamente rinforzato l’organico degli operatori di polizia, non solo per la sicurezza dei colleghi, ma anche per sveltire le pratiche di rintraccio e non far stazionare per lunghi periodi i migranti nei posti di identificazione.
La situazione, quest’anno maggiormente sentita, causa l’arrivo dei profughi ucraini, ha letteralmente fatto saltare il banco, benché le autorità locali abbiano fatto di tutto e di più per arginare il problema.
Dal Prefetto,Questore, Dirigente Frontiera e tutte le Autorità competenti, hanno dato e fatto il possibile per creare i minori disagi, è evidente che tutto ciò non basta e che il Governo deve muoversi, in coordinamento con il Dipartimento della P.S., Per esaudire le richieste delle O.S. e delle autorità tutte, volte ad un serio aumento di personale e una programmazione annuale dell’emergenza migratoria che si esercita tra la tarda primavera e la fine dell’autunno.
Non bastano più le parole, ora bisogna dimostrare con i fatti le intenzioni di prendere sul serio una situazione che risulta esser emergenziale per la Polizia di Stato ed il suo personale e per tutte le istituzioni provinciali in genere.
 

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