Porto, Cisint: «Servono investimenti su banchine e infrastrutture ferroviarie per sostenere crescita»

La sicurezza delle banchine, il rafforzamento della governance del porto di Monfalcone e il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie sono le priorità indicate da Anna Maria Cisint, vicesegretario della Lega ed europarlamentare, intervenuta alla riunione dell'Organismo di partenariato della risorsa mare e del Comitato di gestione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
Cisint, presente in rappresentanza del Comune di Monfalcone come consigliere comunale delegato all'Economia del Mare, ha affrontato sia le questioni locali sia alcuni dossier di rilievo europeo legati allo sviluppo del sistema portuale dell'Alto Adriatico.
«La sicurezza delle banchine non può più aspettare»
Nel suo intervento l'europarlamentare ha espresso un giudizio complessivamente positivo sul lavoro svolto dall'Autorità Portuale, indicando tuttavia alcuni interventi che considera prioritari.
Tra questi, il rifacimento del tratto di banchina maggiormente deteriorato e delle relative asfaltature, un'opera stimata in circa 20 milioni di euro, che secondo Cisint non trova adeguato spazio nel Piano operativo triennale 2026-2028.
«Non si tratta solo di un'opera infrastrutturale, ma di una questione di sicurezza. Ogni giorno lavoratori e mezzi pesanti operano su una banchina che presenta criticità evidenti e che deve essere riqualificata quanto prima», ha dichiarato.
Astensione sul Piano operativo triennale
Durante la seduta è stato approvato il Piano operativo triennale 2026-2028.
Pur riconoscendo il valore del lavoro svolto nella predisposizione delle nuove schede progettuali e degli interventi finanziati e programmati, Cisint ha motivato la propria astensione evidenziando l'assenza di alcuni obiettivi che, a suo giudizio, erano già previsti nei precedenti piani operativi.
Governance del porto e sviluppo di Monfalcone
Tra le richieste avanzate figurano anche la nomina di un direttore dedicato al porto di Monfalcone e la rapida entrata in funzione della darsena tecnico-nautica destinata ai mezzi di sicurezza.
«Monfalcone sta crescendo rapidamente. Proprio per questo ha bisogno di una struttura gestionale adeguata e di decisioni coerenti con il suo sviluppo. Il piano regolatore approvato deve dare ulteriore impulso attraverso una visione di sviluppo non più rinviabile», ha affermato.
Il nodo ETS e la competitività dei porti
Nel corso dell'incontro è stato affrontato anche il tema della revisione del sistema europeo ETS, sul quale Cisint è impegnata come componente della Commissione Trasporti del Parlamento europeo.
«Continuerò a chiedere una modifica di una misura europea che sta penalizzando la competitività dei nostri porti e delle nostre imprese», ha dichiarato.
Rischio saturazione della rete ferroviaria
Un ulteriore tema affrontato riguarda la futura capacità della rete ferroviaria a servizio dei porti dell'Alto Adriatico.
Secondo Cisint, la crescita dei traffici nei porti di Monfalcone e Trieste rischia di portare alla saturazione della linea ferroviaria principale.
«Con gli investimenti in corso negli scali di Monfalcone e Trieste il rischio di saturazione della linea ferroviaria deve essere affrontato prima che diventi un collo di bottiglia. È un tema che porterò all'attenzione delle istituzioni europee, perché senza infrastrutture adeguate anche la crescita dei porti rischia di essere frenata. I corridoi logistici e le connessioni sono sempre più importanti», ha concluso.
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