Next Generation EU, Zilli: «Per Fvg d'importanza strategica»
"L'emergenza economica causata dalla pandemia anche in Friuli Venezia Giulia è stata fronteggiata dalla Regione non solo attraverso gli aiuti economici alle imprese, ma anche con la leva fiscale dell'Irap, prima prorogando il versamento del saldo dell'imposta per il 2019 e della prima rata di acconto per il 2020 al 30 settembre e poi concedendo a tutti i contribuenti di assolvere all'onere fiscale effettivamente dovuto per il 2020 solo in sede di saldo, quando l'imposta stessa sarà definitivamente determinata in base al volume della produzione".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno, durante la quale ha Giunta ha tracciato un bilancio dell'attività svolta nel 2020.
Zilli ha spiegato che "la Regione è intervenuta favorendo la capacità di spesa degli enti locali, rinegoziando i mutui con Cassa depositi e prestiti. Inoltre, anche i fondi europei, che hanno avuto un impegno certificato superiore rispetto ai risultati attesi dall'Ue, sono stati riprogrammati con uno sforzo in chiave Covid. Questo perché abbiamo voluto finanziare le esigenze legate alla sanità e anche alle imprese, con l'adozione di misure di sicurezza idonee".
"Per il potenziamento della ricerca nel 2020 abbiamo riorganizzato, dal punto di vista societario, Friuli Innovazione e Polo tecnologico di Pordenone dando loro una nuova governance, più aderente ai bisogni della comunità - ha spiegato Zilli -. Anche Friulia ha una missione precisa verso la ricerca, alla quale si accompagna il sostegno alle imprese come incubatore e anche la grande propensione di aiuto all'export".
"In chiave transfrontaliera l'Interreg è lo strumento concreto per le politiche comuni con la Slovenia - ha spiegato -. Nel 2020 la nostra regione ha ottenuto la conferma dell'autorità di gestione per il futuro settennato".
Per quanto riguarda l'anno nuovo Zilli ha annunciato che "il 2021 porterà la grande sfida del Next Generation Eu, ovvero del Piano nazionale di resilienza e ripartenza per il territorio nazionale e anche per il Friuli Venezia Giulia. La Regione si è mossa tempestivamente a settembre e ha ottenuto il favore della Conferenza delle Regioni per le cinque schede progetto sugli obiettivi da raggiungere. Quella del Recovery Fund è una partita necessaria, che vedrà ovviamente un'interlocuzione a livello nazionale con l'Unione europea. Da parte nostra è importantissimo poter intercettare queste risorse con la futura programmazione comunitaria e quindi con il Por Fesr e anche con l'Interreg Italia-Slovenia, per garantire risorse importanti per la crescita del nostro territorio".
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