Linee guida per tornare in classe a Settembre, Azzolina: «Pulizia, distanziamento e ingressi scaglionati»
Chiudere le scuole è stata una scelta sofferta per il governo. «Abbiamo alla fine valutato fosse la soluzione che assicurava maggiore sicurezza» dice in apertura della conferenza di oggi, venerdì’ 26 giugno, il Presidente del Consiglio dei Ministri Conte. Presente anche la Ministra Azzolina, che ha enunciato le linee guida per la riapertura in sicurezza delle scuole a Settembre.
La didattica a distanza ha permesso di continuare ad istruire i ragazzi durante il lockdown, stanziando anche risorse che hanno permesso a coloro che non ne avessero la possibilità di procurarsi strumenti adeguati anche se, ammette il Premier, «non eravamo preparati».
Da gennaio sono stati stanziati sostanziosi fondi per l’edilizia scolastica e interventi per favorire le connessioni digitali, ora, un nuovo miliardo da investire per ripartire a settembre, «per una scuola moderna, sicura, inclusiva» conclude Conte.
La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina sottolinea che le linee guida di rientro a settembre sono linee condivise con tutto il mondo della scuola, autorità ed enti locali, e sono immediatamente operative. Un miliardo in più a favore della scuola, per un totale di 5,6 miliardi investiti solo negli ultimi mesi, dopo anni di tagli. «Non è stato facile, ma è il segnale che il mondo della scuola è al centro dei nostri pensieri».
Il 17 giugno le scuole sono state riaperte per gli esami di stato, sono stati 500mila gli studenti riportati a scuola per essere esaminati in presenza. «Ora un passo in più» continua la Azzolina «dal 14 di settembre tutti a scuola».
Ma come saranno le scuole a Settembre? Le scuole dovranno essere pulite, ci sarà il metro di distanziamento e ci saranno ingressi scaglionati. Il personale scolastico verrà formato e ci sarà grande comunicazione e responsabilità con le famiglie. La scuola ha però bisogno di spazi: «Abbiamo creato un software che ci dica gli esatti metri quadrati dei singoli edifici scolastici. Sappiamo classe per classe quanti metri abbiamo a disposizione». Un 15% di studenti rimane così “fuori” ma «si possono fare dei lavori alle strutture, anche grazie agli enti locali. E poi ci sono gli edifici da recuperare. Ci sarà una grande digitalizzazione che tocca ogni aspetto del Ministero dell’istruzione».
A luglio ci sarà un riconoscimento economico per il personale docente.
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