L. elettorale: Rojc (Pd), "Alla Camera ‘no’ a norma per sloveni"

“Si è concretizzato anche formalmente l’impegno del Partito Democratico per assicurare l’accesso e la rappresentanza della minoranza linguistica slovena del Friuli Venezia Giulia nel Parlamento italiano. Con il deposito della proposta emendativa alla riforma della legge elettorale, a prima firma dei deputati Debora Serracchiani e Gianni Cuperlo, è stato compiuto l'atto definitivo di un percorso legislativo studiato per garantire concretamente il dettato dell'articolo 6 della Costituzione e dell'articolo 26 della legge 38/2001. I comportamenti dei gruppi di maggioranza e del Governo stanno decidendo che questa opportunità non dovrà esserci e che le promesse fatte alla comunità slovena saranno nuovamente tradite”. La senatrice Tatjana Rojc (Pd), rende noto il deposito di un emendamento alla legge elettorale firmato dai deputati Debora Serracchiani e Gianni Cuperlo. Su tutti gli emendamenti il relatore Angelo Rossi ha espresso parere contrario e il Governo, con la ministra per le Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha espresso parere conforme.
“La norma – spiega la senatrice dem – era stata modulata sull'esperienza di tutela promozionale già adottata per la comunità ladina in Trentino-Alto Adige. La proposta prevede una clausola di salvaguardia per la circoscrizione Friuli Venezia Giulia: qualora all'esito del voto nessun candidato della minoranza slovena risulti eletto, il meccanismo permetterà di attribuire un seggio al candidato sloveno indicato nelle liste che abbiano superato le soglie previste o raggiunto la maggiore cifra elettorale, garantendo la rappresentanza senza alterare il numero di seggi spettanti alla regione”.
Articoli correlati
PoliticaPatuanelli attacca Dipiazza: «Un rappresentante delle istituzioni non può evocare violenza letale»
Trieste, Patuanelli contro Dipiazza: «Parole di una gravità inaudita, bisogna abbassare i toni» «Le parole del sindaco Roberto Dipiazza sono di una gravità inaudita». Stefano Patuanelli, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, interviene dur
PoliticaCortei, eurodeputata Annalisa Corrado (Pd), 'Sindaco Dipiazza ritiri sue parole o si dimetta'
"Un sindaco che dice 'gli sparo in testa' a chi lancia bombe carta evoca l'esecuzione sommaria, e lo fa da rappresentante delle istituzioni. Non è fermezza: è una minaccia di morte pronunciata da chi dovrebbe garantire la convivenza civile.
PoliticaCalenda contro Dipiazza: «Parole ridicole e gravissime, le ritiri o si dimetta»
"Spero bene che il Sindaco ritiri queste parole ridicole e insieme gravissime o si dimetta. Le istituzioni non possono in nessun caso evocare uccisioni", scrive su X il leader di Azione Carlo Calenda. (Tar/ Dire)
PoliticaCortei, Ruotolo (Pd): "Parole sindaco di Trieste gravissime, smentisca"
"'Se lanciano bombe carta nella mia città, allora io gli sparo in testa'. È quanto avrebbe dichiarato al quotidiano Il Piccolo il sindaco di Trieste , Roberto Dipiazza, riferendosi agli scontri durante la manifestazione per i due giovani mo
