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Politica

Giorno del Ricordo, Cobas Trieste contro Ministero dell’istruzione: “Vergognoso revisionismo storico”

Luca Marsi·
Pubblichiamo da Cobas Trieste - Gorizia
 
Ci troviamo a dover segnalare l'incredibile nota prodotta dal Ministero dell’Istruzione, in occasione del Giorno del Ricordo, diretta a tutte le scuole italiane. La nota ha come oggetto: 10 febbraio 2022 “Giorno del Ricordo” - Opportunità di apprendimento. E fin qui nulla di strano. Ma quando si tratta di leggere questo passaggio, si rimane a dir poco basiti:
 
“Non si tratta - suggerisce Bauman - di sacralizzare, da un lato, o banalizzare, dall’altro, le
deportazioni, gli orrori, i genocidi. Non se ne riduce in tal modo il portato di violenza, perché si
rischia di non comprenderne le radici.
Il “Giorno del Ricordo” e la conoscenza di quanto accaduto possono aiutare a comprendere che, in quel caso, la “categoria” umana che si voleva piegare e culturalmente nullificare era quella italiana. Poco tempo prima era accaduto, su scala europea, alla “categoria” degli ebrei. Con una atroce volontà di annientamento, mai sperimentata prima nella storia dell’umanità. Pochi decenni prima ancora era toccato alla “categoria” degli Armeni. Eppoi? Sempre vicino a noi, negli anni novanta, vittima è stata la “categoria” dei mussulmani di Srebrenica…”
 
In sostanza, scopriamo che da parte della componente jugoslava vi era l'intenzione di nullificare la categoria umana italiana, quando invece la storiografia più recente ha dimostrato scientificamente che né nella Venezia-Giulia né in Istria fu messo in atto alcun tentativo di pulizia etnica. Pertanto, paragonare ciò a quanto accaduto agli ebrei e a Srebrenica risulta completamente fuorviante, poiché mette sullo stesso piano, forzatamente, fatti ed eventi storici completamente diversi e sconnessi tra di loro. 
Questo è un chiaro intento di revisionismo storico istituzionale che non aiuta sicuramente a comprendere la verità storica.
Se è questa è la verità storica che si vuole insegnare a scuola, non resta che respingere al mittente simili proposte irricevibili
 

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