sabato 8 agosto 2026
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Politica

Da Regione contributo per acquisto di parrucche a favore di pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia

Luca Marsi·

“Abbiamo voluto dare un segnale di vicinanza e attenzione nei confronti di coloro che devono sopportare il costo oneroso per l’acquisto di una parrucca in seguito alla perdita di capelli a causa di terapie antirumorali.

 Così si è espresso Claudio Giacomelli, capogruppo in consiglio regionale, commentando il voto favorevole dell’aula all’emendamento presentato dal gruppo di Fratelli d’Italia che stanzia un contributo a sostegno dell'acquisto di parrucche a favore di pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia.

“Le cure antitumorali, spiega il consigliere Giacomelli, comportano normalmente, per gran parte della loro durata, la perdita dei capelli del paziente con i relativi effetti psicologici negativi che possono addirittura condurre i pazienti all’isolamento con rifiuto di uscire di casa e vedere altre persone proprio nei momenti peggiori, quando il contatto umano sarebbe più utile.”

“La parrucca, dunque, dando continuità all’immagine corporea e conferendo sicurezza personale, rappresenta un accorgimento che, pur se apparentemente superfluo, aiuta la persona ad affrontare le difficoltà ed avviare un processo di adattamento fortemente attivo e funzionale alla lotta contro la malattia.”

“Queste, però, continua Claudio Giacomelli, sono decisamente costose e non tutti se le possono permettere senza ulteriori sacrifici per i bilanci famigliari. Perciò abbiamo stanziato 300.000 euro in tre anni, prevedendo un contributo massimo di 400 euro a parrucca, rivolto a soggetti con un ISEE inferiore ai 30.000 euro.” 

 “L’obbiettivo, conclude il capogruppo, è quello di evitare la sofferenza psicologica del malato di cancro, aggiuntiva rispetto a quella derivante dalla malattia e dalle cure che ne conseguono, migliorandone la qualità di vita, il ritorno al lavoro e la socialità, nonché rimuovendo un fattore di disuguaglianza nelle cure in quanto la parrucca non è ricompresa tra le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale.”

 

 

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