Comunali 2027, Laterza: «Le primarie possono rafforzare la legittimità del candidato»

Riccardo Laterza di Adesso Trieste interviene nel dibattito sulle primarie in vista delle elezioni comunali del 2027, esprimendo una posizione differente rispetto a quella illustrata dal senatore Stefano Patuanelli in una recente intervista.
Laterza riconosce e rispetta la visione espressa da Patuanelli, ma sostiene che, nel caso di Trieste, le primarie potrebbero avere una funzione particolarmente utile: individuare la persona chiamata a rappresentare un programma che, secondo l’esponente di Adesso Trieste, la coalizione Futuro in Comune ha già iniziato a costruire.
«A Trieste il percorso sul programma è già avviato»
Il punto centrale dell’intervento riguarda proprio la distinzione tra il dibattito nazionale e quello locale.
Secondo Laterza, a livello nazionale le primarie rischierebbero di essere utilizzate per risolvere una mancata sintesi politica e programmatica, collegando temi delicati come politica estera ed economia alle posizioni dei singoli candidati.
A Trieste, sostiene invece Laterza, la situazione sarebbe differente.
«Abbiamo avuto la capacità come coalizione Futuro in Comune di avviare un percorso di definizione del programma che, anche grazie al senso di responsabilità delle forze politiche coinvolte, ha saputo sciogliere anche nodi complessi», afferma.
Il nodo della candidatura a sindaco
Una volta definito il quadro programmatico, secondo Laterza il passaggio successivo consiste nell’individuare la persona più adatta a rappresentarlo e, in caso di vittoria elettorale, a guidare l’amministrazione comunale.
È proprio in questa fase che le primarie potrebbero diventare uno strumento utile.
«In assenza di una soluzione di sintesi, accettata da tutta la coalizione, le primarie sono lo strumento più naturale per farlo», sostiene.
La priorità indicata da Laterza rimane comunque la ricerca di una candidatura condivisa. Solo qualora questa sintesi non fosse possibile, il coinvolgimento diretto degli elettori potrebbe rappresentare la strada alternativa.
«Nessun timore nel coinvolgere la cittadinanza»
Laterza invita inoltre la coalizione a non considerare le primarie come un elemento divisivo.
Al contrario, secondo l’esponente di Adesso Trieste, una consultazione aperta potrebbe rafforzare politicamente chi ne uscisse vincitore.
«Non dev’esserci nessun timore nel coinvolgere attivamente la cittadinanza in un passaggio del genere», afferma, sottolineando come un mandato popolare ottenuto attraverso le primarie potrebbe aumentare la legittimità del futuro candidato.
Lo sguardo alle comunali del 2027
Il confronto guarda già alla vera sfida politica, rappresentata dalle elezioni amministrative del 2027.
Per Laterza, arrivare a quell’appuntamento con una coalizione compatta non sarà sufficiente. Saranno determinanti anche la credibilità e la forza politica della persona scelta per concorrere alla carica di sindaco.
Il percorso di Futuro in Comune entra così progressivamente nella fase dedicata alla scelta della candidatura. Per Laterza, qualora non emergesse un nome capace di ottenere il consenso di tutte le forze della coalizione, lasciare la parola ai cittadini attraverso le primarie rappresenterebbe una soluzione naturale e capace di dare maggiore slancio alla campagna elettorale.
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