martedì 8 settembre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
18/06 un tuffo in un mare di spettacoli (CONTINUATIVO)
Breaking
Trieste, lavori nella galleria Carso: nuove chiusure verso la città tra il 10 e il 20 settembre Muggia, chiude la Trattoria ai 2 Leoni: «Il 30 agosto è stato il nostro ultimo giorno, ora è tempo di cambiare» 50. sisma: Zilli, a Pontebba inaugurati monumento e murale Benemerenza del sindaco Dipiazza alla concittadina Giuliana Stecchina Presidio il 19 settembre di Forza Nuova: attesi anche i Serbi dopo il funerale a Mladic Energia. Pozzo (Pd): "Incentivare il fotovoltaico nei parcheggi" Al via i percorsi gratuiti per i pazienti con fibromialgia residenti in Friuli Venezia Giulia Incendio in un'azienda di rifiuti a Maniago: vigili del fuoco domano le fiamme, nessuna persona coinvolta Lavoro: Rosolen, "8 ottobre torna Benefit Recruiting Day con 7 imprese" Area Science Park ospita il concerto della Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni” Lavoro. Capozzi (M5s): "In Asugi condizioni precarie e discutibili" Turismo, stabili ingressi al Castello di Miramare da maggio ad agosto Caritas: Famulari  (Pd), "Dopo 10 anni quadro povertà non migliora" Conclusi i lavori alla Scuola Giotti: l'edificio riapre in sicurezza tra efficienza energetica e nuove tecnologie Caritas Trieste, aumentano in città le situazioni di povertà e fragilità Trieste, lavori nella galleria Carso: nuove chiusure verso la città tra il 10 e il 20 settembre Muggia, chiude la Trattoria ai 2 Leoni: «Il 30 agosto è stato il nostro ultimo giorno, ora è tempo di cambiare» 50. sisma: Zilli, a Pontebba inaugurati monumento e murale Benemerenza del sindaco Dipiazza alla concittadina Giuliana Stecchina Presidio il 19 settembre di Forza Nuova: attesi anche i Serbi dopo il funerale a Mladic Energia. Pozzo (Pd): "Incentivare il fotovoltaico nei parcheggi" Al via i percorsi gratuiti per i pazienti con fibromialgia residenti in Friuli Venezia Giulia Incendio in un'azienda di rifiuti a Maniago: vigili del fuoco domano le fiamme, nessuna persona coinvolta Lavoro: Rosolen, "8 ottobre torna Benefit Recruiting Day con 7 imprese" Area Science Park ospita il concerto della Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni” Lavoro. Capozzi (M5s): "In Asugi condizioni precarie e discutibili" Turismo, stabili ingressi al Castello di Miramare da maggio ad agosto Caritas: Famulari  (Pd), "Dopo 10 anni quadro povertà non migliora" Conclusi i lavori alla Scuola Giotti: l'edificio riapre in sicurezza tra efficienza energetica e nuove tecnologie Caritas Trieste, aumentano in città le situazioni di povertà e fragilità
Politica

"Capitozzati due grossi alberi nel parco del Burlo"

Luca Marsi·
Riceviamo e pubblichiamo da  Paolo Radivo Comitato spontaneo per la Pineta di Cattinara - Comitato Alberi Trieste
 
"Poco fa ho trasmesso la seguente lettera via pec all’indirizzo dell’ospedale materno-infantile “Burlo Garofolo” di Trieste e via mail ordinaria all’URP, al Direttore generale, al Direttore amministrativo e all’ufficio stampa dello stesso.
Capitozzati due grossi alberi nel parco del “Burlo”
Illustri,
sabato 6 maggio sono stati capitozzati brutalmente due grossi alberi nel parco del “Burlo Garofolo” subito a valle del vialetto interno di fronte all’alabarda fiorita. Uno accanto alla Madonnina in direzione uscita, l’altro più verso il vialetto e più in direzione uscita. Entrambi attorniati su tre lati da muretti di cemento (scelta infelice). Allego sei foto illustrative.
 
Resteranno dei moncherini o presto verranno interamente abbattuti, come tanti altri nel parco? Comunque, perché? Erano forse malati e/o pericolanti? In classe D, cioè estrema, della propensione al cedimento? Un rischio certo e imminente per la pubblica incolumità? O intralciavano qualcosa? Non potevate prevenire tempestivamente il problema invece di risolverlo poi con la violenza delle motoseghe? Perché continuare questa inutile strage?
 
E perché amputare quei due poveri alberi proprio ora che è in pieno svolgimento la nidificazione degli uccelli? Che urgenza c’era? Avete verificato che non vi fossero nidi? Ve lo avevo già chiesto per il pioppo soppresso il 18 marzo, all’inizio della stagione nidificatoria. Ma da Voi nessuna risposta.
 
Come rammentavo invano nella lettera del 21 marzo, la Legge nazionale 157/1992 (“Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”) vieta la distruzione di nidi di volatili anche tramite abbattimento o potatura degli alberi ospitanti. La Direttiva europea n. 2009/147 sulla conservazione degli uccelli selvatici all’art. 5 vieta «di distruggere o di danneggiare deliberatamente i nidi e le uova e di asportare i nidi». Il Decreto ministeriale n° 63 del 10 marzo 2020 sui criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico nell’allegato 1 conferma tale forma di protezione dell’avifauna nidificante e all’art. 11 afferma che «l’aggiudicatario deve evitare di praticare la capitozzatura, la cimatura e la potatura drastica perché indeboliscono gli alberi e possono creare nel tempo situazioni di instabilità che generano altresì maggiori costi di gestione».
 
Qual è la ditta che ha capitozzato i due alberi? La stessa che al “Burlo” ne ha abbattuti già parecchi ultimamente? E chi è il professionista che ha prescritto tutti questi tagli?
 
Avete calcolato con accuratezza i servizi ecosistemici che gli alberi tagliati o capitozzati offrivano gratis e ora non più? Ve lo avevo già chiesto nella lettera del 21 marzo relativamente a un pioppo appena abbattuto. Come allora ricordo che gli alberi producono ossigeno e benefiche sostanze inalabili, catturano anidride carbonica, gas inquinanti e polveri, attenuano i rumori, mitigano il microclima, d’inverno smorzando il vento e attenuando il freddo, d’estate garantendo ombra e fresco, trattengono la pioggia e smaltiscono l’acqua meteorica, rinsaldano il terreno, migliorano la qualità sia dell’ambiente sia della vita per noi umani, in primis pazienti e personale ospedaliero, apportano salute in un luogo a questa vocato e costituiscono anche beni paesaggistici.
 
Nel parco si vedono i ceppi di tanti alberi maturi tagliati recentemente. Ma non nuovi alberi compensativi. I quali peraltro dovrebbero essere molto più numerosi, visto che esemplari giovani non forniscono la stessa quantità e qualità di benefici ecosistemici. Quando pensate di provvedere? E dove?
 
O continuerete con ulteriori sfregi? In tal modo, di alberi ne resterebbero assai pochi nell’attuale comprensorio del “Burlo”. Tutta salute?
 
Non Vi basterà distruggere a Cattinara la pineta e gli alberi del parcheggio dipendenti e del piazzale degli autobus per costruire la principale delle sei sedi del nuovo ospedale materno-infantile con il suo mega-autosilo e le due strade laterali? Volete deturpare anche il parco dell’odierno “Burlo”?
 
Cordialmente,
 
 
 
Paolo Radivo
 
Comitato spontaneo per la Pineta di Cattinara
 
Comitato Alberi Trieste"

Articoli correlati