Calenda a Trieste apre a Fedriga ma chiude a Vannacci: «Mai con chi si allea con lui» (VIDEO)

Apertura al dialogo con il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, considerato «una persona moderata e concreta», ma una linea rossa invalicabile nei confronti di Roberto Vannacci, definito «un asset russo pericolosissimo». È il messaggio politico lanciato dal segretario di Azione, Carlo Calenda, arrivando al Teatro Verdi di Trieste per la presentazione del suo libro Difendere la Libertà, in un confronto pubblico proprio con Fedriga.
A margine dell'evento, Calenda ha affrontato diversi temi di attualità politica nazionale e locale, soffermandosi anche sulle prospettive in vista delle elezioni comunali del prossimo anno a Trieste.
«Fedriga è una persona che stimo»
Calenda ha spiegato di non avere difficoltà a confrontarsi con esponenti politici appartenenti a schieramenti diversi dal proprio, citando come esempio anche i dialoghi avuti in passato con Guido Crosetto e Paolo Gentiloni.
«Fedriga è una persona moderata, concreta, che io stimo, pur non essendo noi parte della maggioranza», ha dichiarato. «Penso davvero che nei due poli, in questo bipolarismo in cui si picchiano dalla mattina alla sera, ci siano persone ragionevoli con cui vale la pena dialogare. Poi che dal dialogo si arrivi a qualcosa di diverso è tutta un'altra storia».
Il progetto di un centro forte
Interrogato sulle possibili alleanze future, Calenda ha ribadito la volontà di costruire un'area politica centrale forte, ritenendo che la crescente polarizzazione degli ultimi decenni abbia indebolito il Paese.
«Negli ultimi trent'anni siamo partiti da Berlusconi e Prodi e poi ci siamo estremizzati ogni anno di più, proprio mentre il mondo sta andando a pezzi», ha osservato.
Secondo il leader di Azione, solo un centro solido potrà diventare l'elemento di equilibrio del sistema politico italiano.
«Servono gli Stati Uniti d'Europa»
Il tema centrale indicato da Calenda resta però il futuro dell'Unione Europea.
Per il segretario di Azione la priorità assoluta è costruire una vera Europa federale.
«Senza gli Stati Uniti d'Europa non andiamo da nessuna parte», ha affermato, richiamando anche il recente vertice NATO e le posizioni espresse dal presidente americano Donald Trump.
Secondo Calenda, l'Europa dovrà rafforzare la propria integrazione nei settori della difesa, dell'energia e dell'industria, attribuendo maggiori poteri alle istituzioni comunitarie.
Tra le proposte illustrate figurano anche l'elezione diretta del presidente della Commissione europea e la creazione di un Senato federale europeo.
«Chi vuole costruire questa Europa è un interlocutore. Chi non lo vuole fare non può esserlo», ha sintetizzato.
«Mai con chi si allea con Vannacci»
Guardando alle prossime elezioni amministrative di Trieste e alla possibilità di future alleanze con il centrodestra, Calenda ha fissato un limite preciso.
«Per me è fuori discussione. Non avrò mai niente a che fare con chiunque si allei con Vannacci, che considero un asset russo pericolosissimo».
Una presa di posizione netta che il leader di Azione considera non negoziabile.
Trieste e le comunali del 2027
Calenda ha comunque lasciato aperta la porta al confronto con Fedriga e con le forze moderate, chiarendo però che ogni eventuale valutazione futura partirà dai contenuti e non dagli schieramenti.
«Discuteremo a partire dal programma e dalla qualità del candidato. Questa è la funzione politica del centro: cercare altri moderati con cui costruire un progetto».
L'incontro con Serracchiani
Alla domanda sulla presenza di esponenti del centrosinistra a Trieste, Calenda ha risposto di non aver ancora avuto occasione di incontrarli.
Ha però raccontato di aver viaggiato in aereo insieme a Debora Serracchiani, aggiungendo con una battuta che durante il volo la parlamentare gli aveva semplicemente confidato di avere mal di schiena.
L'appuntamento al Ridotto del Teatro Verdi si è così trasformato non solo nella presentazione del libro Difendere la Libertà, ma anche nell'occasione per delineare alcune delle linee politiche con cui Azione intende affrontare i prossimi appuntamenti elettorali, confermando la volontà di costruire un centro autonomo, europeista e dialogante con le forze moderate, ma escludendo qualsiasi collaborazione con chi sceglierà di allearsi con Roberto Vannacci.
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