Attacca CGIL Trieste: "Comparto edile, si susseguono irregolarità, illegalità e mancato rispetto norme su salute"
Pubblichiamo da CGIL
La Fillea CGIL di Trieste a seguito degli ultimi avvenimenti di cronaca esprime soddisfazione in merito all’operato del Nucleo dei Carabinieri che, a seguito dei controlli effettuati, ha rilevato una serie di irregolarità che da tempo le Organizzazioni sindacali segnalano.
Il comparto edile a seguito della rilevante ripresa registrata negli ultimi due anni continua ad essere oggetto di fenomeni collegati alla irregolarità, alla illegalità e al mancato rispetto delle norme inerenti al tema della salute e sicurezza sul lavoro, ed inoltre è da sempre un settore in cui la criminalità prova ad investire i propri capitali.
Non essendoci territori immuni da queste criticità vi è il bisogno della predisposizione di tutti quegli anticorpi necessari e atti alla prevenzione di tali fenomeni, vi è bisogno di un’alleanza che coinvolga le istituzioni locali, il sindacato dei lavoratori e le organizzazioni datoriali, le Casse Edili e l’Ispettorato del lavoro al fine di poter garantire nel settore delle costruzioni lo svolgimento delle attività nel doveroso rispetto doveroso dei contratti applicati.
È necessario evitare fenomeni come le finte partite IVA, il dumping contrattuale e il lavoro irregolare connesso all’utilizzo di manodopera straniera altamente presente in questa parte del nostro territorio.
Vi è inoltre la necessità assoluta di evitare che eventuali organizzazioni criminali o fenomeni di illegalità diffusa si saldino penetrando nel tessuto produttivo locale, arrecando così danno in primis ai lavoratori più fragili e soggetti a condizioni di maggior sfruttamento, alle Casse Edili e all’INPS - mancati versamenti contributivi e denunce delle ore lavorate in Cassa Edile -, alle Imprese sane presenti a Trieste e più in generale alla società civile e ai corpi intermedi quali le organizzazioni sindacali.
A fronte dunque di indicatori economici in ascesa serve istituire un Osservatorio specifico per il comparto dell’edilizia, al fine di poter monitorare i vari flussi della manodopera e le corrette applicazioni normative e contrattuali nel settore. Non a caso le Segreterie regionali delle costruzioni (Feneal-UIL, Filca-CISL, Fillea CGIL) unitariamente e congiuntamente alle Associazioni Datoriali Regionali (ANCE- CNA- Confartigianato, Confapi) hanno inviato una richiesta d’incontro al Prefetto di Trieste in qualità di capoluogo regionale per l’istituzione di un Osservatorio regionale del comparto delle costruzioni inerente ai temi sopra citati e connessi alla legalità e alla sicurezza sul lavoro.
Ulteriore fenomeno presente in particolare nella nostra regione e nei territori più limitrofi ai confini è quello dei lavoratori distaccati nel settore delle costruzioni e dei lavoratori dipendenti di imprese straniere iscritti alle casse edili, dai dati in nostro possesso in Friuli Venezia Giulia vi è una notevole discrepanza tra il numero proveniente dai dati dell’Osservatorio del Ministero del lavoro per provincia e quelli effettivamente registrati dalle casse edili negli ultimi 4 anni (escluso il 2020, anno Covid in cui i dati hanno avuto difficoltà nella registrazione).
FRIULI VENEZIA GIULIA
|
Triennio 2017/2019 |
GORIZIA |
PORDENONE |
UDINE |
TRIESTE |
|
DATI OSS. MINISTERO DEL LAVORO |
462 |
61 |
398 |
341 |
|
DATI CASSE EDILI |
61 |
0 |
6 |
160 |
|
Primo Sem. 2021 |
GORIZIA |
PORDENONE |
UDINE |
TRIESTE |
|
DATI OSS. MINISTERO DEL LAVORO |
117 |
4 |
74 |
86 |
|
DATI CASSE EDILI |
0 |
0 |
7 |
25 |
In tal senso l’applicazione del CCNL Edilizia prevede l’obbligo da parte dell’impresa straniera (distaccante) di iscrizione dei lavoratori alla Cassa edile del territorio dove si svolge la lavorazione (salvo il caso in cui esistano accordi di reciprocità - cfr. Convenzioni CNCE sottoscritte con Austria, Francia, Germania e San Marino), la presentazione della denuncia mensile delle ore lavorate specificando il cantiere dove si svolge il lavoro e il versamento regolare dei contributi e gli accantonamenti per ogni lavoratore.
Dunque la dove non vi sia l’applicazione di quanto sopra è evidente che, vi è la presenza sul territorio di imprese che possono beneficiare di condizioni di dumping salariale nei confronti di quelle imprese che regolarmente effettuano tutti i versamenti e le denunce previste in Cassa Edile e di lavoratori a cui viene applicata generalmente una retribuzione inferiore a quella prevista nel nostro paese.
Vi è la necessità dunque di tutela della dignità del lavoro combattendo chi vuol trarre profitto anche dalla ripresa del settore, vi è una sfida che la Fillea CGIL insieme e congiuntamente alle altre Organizzazioni sindacali vuol portare avanti sul tema della legalità e della regolarità e ci aspettiamo che istituzioni e società civile possano operare congiuntamente per poter garantire uno sviluppo sano del territorio e condizioni di miglior favore a tutti i lavoratori.
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