Protezione civile. Riccardi: "Nuova sede a Udine dedicata a Zamberletti"
"La nuova sede dedicata all'onorevole Zamberletti ha un significato molto importante e tributare questo segno a uno dei grandi protagonisti della ricostruzione nella capitale del Friuli assume un valore ancora più rilevante, specialmente nella settimana più importante del cinquantesimo anniversario del terremoto. La Regione ha stanziato una cifra significativa per sostenere investimenti in modelli evoluti e tecnologie avanzate per questa sede del più numeroso gruppo di volontari". Così l'assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, è intervenuto alla cerimonia di consegna dei lavori della nuova struttura che ospiterà la futura base operativa del gruppo di 60 volontari del capoluogo friulano. Nel corso della cerimonia - con interventi, tra gli altri, del sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, dell'assessore comunale con delega alla Protezione civile Andrea Zini, del direttore della Protezione civile regionale Amedeo Aristei e del coordinatore del gruppo udinese Graziano Mestroni - Riccardi ha sottolineato il metodo virtuoso che ha portato all'avvio dell'opera.
"Vedere esponenti della precedente amministrazione e di quella nuova portare avanti un'idea, evolvendola e migliorandola senza pregiudizi politici, è segno di intelligenza e capacità di mettere a fattore comune un metodo che crea alleanze necessarie per risolvere i problemi dei cittadini" ha osservato. L'assessore ha poi ribadito il legame indissolubile con la figura di Giuseppe Zamberletti, definito un "visionario coraggioso", ricordando che la Regione gli renderà omaggio dedicandogli la sala ottagonale della sede di Palmanova nel prossimo settembre. La struttura sorgerà in un'area di oltre 12 mila metri quadrati nella zona sud della città, tra via del Partidor e via Marsala. Di quest'area, quasi 9 mila metri quadri sono però destinati a spazi verdi e interventi di mitigazione ambientale. Il progetto, dal valore complessivo di oltre 3 milioni di euro, è finanziato per 1,2 milioni da contributi regionali (di cui 600 mila dal Dipartimento di Protezione civile), oltre a fondi e mutui del Comune di Udine. L'edificio ospiterà uffici, sale riunioni, magazzini, ricovero mezzi e spazi per i volontari, con un'attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e alla tutela del corridoio ecologico locale.
Il progetto esecutivo, redatto nel 2024, è stato preceduto da una serie di indagini propedeutiche, tra cui rilievi topografici, verifiche archeologiche e belliche, studi di compatibilità idraulica e indagini geologiche, indispensabili per tutelare al massimo l'area da un punto di vista ambientale. L'edificio è stato arretrato di almeno 20 metri rispetto al corso d'acqua e verrà realizzata una zona umida con nuove piantumazioni, sostenuta da uno stanziamento dedicato di 300 mila euro. L'intervento prevede la realizzazione di un unico edificio che
ospiterà gli uffici amministrativi e la sala riunioni per le attività organizzative e formative, la cucina e la mensa a servizio dei volontari durante le emergenze, i magazzini per lo stoccaggio di materiali e attrezzature, il ricovero dei mezzi, gli spogliatoi e i servizi igienici. La viabilità interna prevede accessi funzionali e una configurazione degli spazi di manovra che garantisce la massima sicurezza e razionalità nell'utilizzo dell'area.
"Oggi abbiamo un sistema molto più evoluto, basato su previsione e prevenzione, capace di gestire dalla logistica dei vaccini all'accoglienza dei profughi ucraini. Questo è un volontariato professionale che utilizza droni e tecnologie avanzate: un sistema senza il quale il Paese non sarebbe lo stesso" ha concluso Riccardi, dopo aver assistito all'esercitazione della dotazione di droni. Sono 4 i volontari del gruppo che hanno recentemente conseguito l'attestato Unmanned aircraft systems (Uas), nell'ambito di un'attività di formazione della Protezione civile.