In Fvg slitta a fine gennaio il rientro a scuola
Il Governo vuole ripartire dalla scuola, una delle priorità dall’inizio della situazione emergenziale è quella di sciogliere il nodo trasporti permettendo la didattica in presenza a più studenti possibile, partendo presto ma evitando il contagio.
Così l’inizio ufficiale è stato previsto con la fine del valzer di colori vacanziero, ovvero il 7 gennaio, con una didattica in presenza al 50%.
Alessia Rosolen e Graziano Pizzimenti, rispettivamente assessori regionali a istruzione e trasporti, durante la conferenza che si sta tenendo oggi, lunedì 4 gennaio, hanno presentato un rendiconto del lavoro dell’amministrazione regionale nell’ultimo mese per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado, un tema per forza legato al trasporto, che vedrà coinvolte protezione civile e autorità per evitare assembramenti fuori dagli istituti.
La decisione del presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, sulla base dei dati analizzati, ha fatto propendere per tempistiche diverse rispetto al Governo per la riapertura delle scuole a causa dei “problemi sanitari”, spiega Alessia Rosolen, assessore regionale all'istruzione, per “dare una tempistica che sia comunicata in anticipo, permettendo la segnalazione di problematiche”. Il piano di rientro originario al 75% è stato soppiantato da un intervento del ministro della salute Speranza, che ha imposto il 50% di presenza all'interno degli istituti. Le scuole della regione hanno programmato però tutti i piani: al 75%, al 50% e al 100%.
“Fondamentale è il rientro in sicurezza” continua la Rosolen “la scuola non è solo didattica e nozione”. La Giunta immagina - e per mano del presidente si appresta a firmare - un’ordinanza che sposti a dopo il 31 gennaio il rientro per le scuole secondarie di secondo grado - le scuole superiori -, con la possibilità di intervento secondo l’andamento della curva del contagio nel territorio. “Non è stato semplice” spiega l’assessore ai trasporti Pizzimenti, “il punto è portare più studenti possibile a scuola, in sicurezza”.
Verranno aggiunti 12 mezzi anche per le ferrovie, così si raggiungono gli oltre 130 mezzi in più dedicati al trasporto scolastico.
Inoltre, il vicegovernatore Riccardo Riccardi, ha fatto notare come i casi postitivi riscontrati nelle scuole del Friuli Venezia Giulia nell'arco di tempo compreso tra i mesi di settembre e dicembre riguardano oltre 2800 persone, tra alunni, corpo docente ed operatori della scuola. Di queste sono 775 le positività di Trieste, distribuite nelle scuole della città.
DAD fino al 31 gennaio: attesa l’ordinanza Fedriga
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