Inaugurata a Opicina la struttura polivalente "Mario Capon"

Inaugurata a Opicina la struttura polivalente "Mario Capon"

Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, insieme agli assessori Massimo Tognolli (Politiche Sociali)Elisa Lodi (Patrimonio Immobiliare) e Everest Bertoli (Politiche Finanziarie), ha partecipato all'inaugurazione della struttura comunale "Mario Capon" in via Sant’Isidoro 13 a Opicina. Il complesso è stato restituito alla cittadinanza dopo un lungo intervento di riqualificazione che ne ha ridefinito le funzioni in ottica polivalente. Quella di oggi è una bella giornata. Tutti insieme abbiamo realizzato una cosa bellissima per la gente, frutto di un grande lavoro di squadra che ci ha permesso di raggiungere l’obiettivo” ha dichiarato il sindaco di Trieste, Roberto DipiazzaGrazie al Sindaco, a questa Amministrazione, al Comune, alla comunità di Opicina che ha sollecitato nella misura giusta, oggi riusciamo a inaugurare questo splendido spazio che avrà tante funzioni diverse”, ha esordito l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste, Massimo Tognolli. “Un centro – ha proseguito l’Assessore – che sarà dedicato all'aggregazione delle persone anziane e non solo, alle associazioni di Opicina, al territorio, proprio per svolgere la sua primaria funzione, quella di creare relazioni tra le persone. Uno spazio – ha concluso Tognolli - importante per combattere il fenomeno dell’isolamento sociale, un male che affligge tante persone, giovani e meno giovani”.

Oggi restituiamo alla città Casa Capon completamente funzionante. È stato un lavoro congiunto, sul quale abbiamo lavorato in tanti. Ringrazio glUffici dei Lavori Pubblici. In questa struttura abbiamo realizzato il piano superiore, investendo 700 mila euro di fondi PNRR, realizzando nei tempi previsti nuovi piccoli alloggi. Una riqualificazione completa, con intervento anche alla fognatura, che ci restituisce una struttura a norma senza barriere architettoniche”, ha detto l’assessore alle Politiche del Patrimonio Immobiliare, Elisa Lodi . L'assessore Bertoli, dopo aver ricordato l'intervento di ammodernamento tecnologico degli impianti realizzato con il “Project Calore”, ha espresso tutta la sua soddisfazione: “Restituiamo alla nostra comunità un altro gioiello, un'altra opera che fa crescere ancora di più Trieste. Uniti si lavora bene, uniti renderemo la città più bella". Nel dettaglio la struttura è stata così organizzata: ipiano terra dell’immobile sarà la sede operativa del progetto Habitat Microarea di Villa Carsia. Gli spazi verranno utilizzati per coinvolgere la comunità locale e i soggetti del territorio attraverso attività di socializzazione con una prospettiva intergenerazionale.

Al primo piano, la ristrutturazione, finanziata con fondi PNRR, ha permesso di ricavare tre alloggi vincolati a progetti di Housing First e Housing Led, per offrire una risposta concreta a 8-10 persone in emergenza abitativa in carico al Servizio Sociale Comunale. Gli spazi del secondo piano sono stati invece riconvertiti in una foresteria dotata di sette camere con bagno, lavanderia e zona ristoro, pensata per garantire un’accoglienza dignitosa a persone senza dimora particolarmente vulnerabili o affette da patologie croniche.

Il primo e secondo piano sono parte integrante di una coprogettazione con gli Enti del Terzo Settore per il biennio 2026-2027, che vede il Servizio Sociale del Comune di Trieste affiancato per la gestione dei diversi progetti da un’Associazione Temporanea di Scopo composta da Fondazione Diocesana Caritas Trieste Onlus, Comunità di San Martino al Campo, La Quercia Società Cooperativa Sociale, Lybra Società Cooperativa Sociale Onlus e Fondazione International Rescue Committee Italia ETS. Sia le persone inserite negli alloggi che nella foresteria saranno affiancate da un'équipe educativa. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il presidente di Ater Trieste, Daniele Mosetti, che ha annunciato la volontà di portare all’interno di Casa Capon l'ufficio di Portierato Sociale ATER Trieste situato attualmente in Via San Mauro,12.