Migrante nepalese morto, furia Ics: “Abbandonato al gelo, aveva diritto ad accoglienza e cure”
"Questa persona si trovava all'aperto da settimane, probabilmente è arrivata a Trieste nel periodo di Natale. La morte è stata causata da questo stato o da un aggravamento di una situazione che in una condizione normale non si sarebbe verificata. O che sarebbe stata affrontata per tempo. Voglio ricordare che la persona aveva diritto di accedere al sistema d'accoglienza e aveva diritto a un'assistenza sanitaria, e non ha avuto né l'una né l'altra cosa". Il presidente di Ics, Consorzio Italiano di Solidarietà di Trieste, Gianfranco Schiavone, si è espresso così in merito alla vicenda del migrante nepalese, di 43 anni, morto oggi all'ospedale, dopo un malore. Il migrante aveva avuto un problema di salute sabato scorso in Porto vecchio dove molte persone senza fissa dimora trovano rifugio da tempo nei magazzini in disuso. "Era abbandonato all'aperto, con le temperature che nei giorni scorsi sono scese anche sotto zero - ha sottolineato Schiavone - e non è il solo. Ci sono decine di persone che ogni giorno si rivolgono all'ambulatorio del centro diurno per sindromi respiratorie, malattie varie, spesso difficili da diagnosticare in una struttura senza strumentazioni particolari, senza la possibilità di effettuare analisi". Sul fatto che i magazzini dove i migranti trovano rifugio siano stati più volte chiusi e sigillati di recente, Schiavone ha aggiunto: "E' chiaro che non sono spazi idonei, ma non basta chiudere, bisogna aprire qualcos'altro. E questo è il problema di Trieste. E in questa città l'accesso alla procedura d'asilo continua a funzionare male". (ANSA). YMB-DO