La ricaduta economica di SIOT-TAL per il nostro territorio? 230 milioni di euro: i dati nella tesi di un neolaureato (VIDEO)
Il rapporto tra industria ed energia: è stato questo il tema portante dell’incontro di oggi che si è tenuto a Trieste al Savoia Excelsior Palace organizzato da SIOT-TAL con i propri stakeholder, un confronto che ha visto ospite il Presidente di Confindustria FVG Pierluigi Zamò che ha dialogato con Alessio Lilli, Presidente SIOT e General Manager del Gruppo TAL. Alla giornata sono intervenuti anche Cristina Amirante, Assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Michelangelo Agrusti, Presidente Confindustria Alto Adriatico, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il Segretario generale dell’Autorità Portuale Vittorio Torbianelli e il Comandante in seconda della Capitaneria di Porto di Trieste Fabio Poletto.
Il presidente Lilli ha spiegato come “Le nostre previsioni ci dicono che nel 2023 dovremmo tornare a livelli di greggio trasportato pre-pandemia, con 40,5 milioni di tonnellate e 450 petroliere. È un risultato che avremmo potuto centrare anche l’anno scorso ma una delle raffinerie collegate al nostro oleodotto è rimasta per molti mesi fuori servizio. Nonostante questo, il 2022 ha fatto segnare 37,2 milioni di tonnellate trasportate, che rappresentano ben due terzi delle merci movimentate dal Porto di Trieste”.
Il Presidente di Confindustria FVG Pierluigi Zamò ha evidenziato come “Sul tema, centrale, dell’energia e della transizione è fondamentale non sbagliare strategia, dobbiamo recuperare perché il clima lo richiede. Ci sono tante soluzioni che strategicamente possono portare al risultato migliore, ma in Italia ci sono delle regole inconcepibili che allungano tempi e rendono molto complicati gli iter realizzativi. La transizione è fatta di passi successivi, non si può dire di no perché la soluzione non è subito perfetta. Ad esempio, chi fa la guerra ai termovalorizzatori non considera che non avendoli qui dobbiamo portare i nostri rifiuti all’estero”.
Ad aprire la giornata è stato Matteo Pertoldi, giovane neo-laureato con il massimo dei voti alla facoltà di Economia dell’Università di Trieste, che negli ultimi mesi ha lavorato con SIOT-TAL per realizzare la propria tesi di laurea nella quale ha realizzato un’analisi aggiornata dell’impatto economico delle attività dell’oleodotto sul territorio.
Matteo Pertoldi – ha dichiarato ai nostri microfoni: “La SIOT ha un impatto importantissimo, non solo sull’economia portuale, ma anche su quella regionale. Lo studio che sono andato a fare con la mia tesi è quello di cercare di definire, non solo l’impatto economico della presenza di una società di questo tipo, ma anche l’impatto dal punto di vista occupazionale. È emerso che nel 2021 - grazie a SIOT - il territorio ha beneficiato di circa 230 milioni di euro - generando 680 posti di lavoro. Quindi a fronte di circa 120 occupati diretti - la SIOT genera 4 occupati ogni occupato di SIOT – questo fatto sottolinea la propria importanza dal punto di vista dell’indotto economico.”
L’incontro si è concluso con lo “Stakeholder Engagement”, un questionario di coinvolgimento e valutazione che SIOT-TAL ha chiesto ai partecipanti di compilare e i cui risultati verranno inseriti nel prossimo Report di Sostenibilità dell’azienda.