Caro vita, l'analisi di MDC FVG: "Impennata dei prezzi su beni e servizi di prima necessità"
L'Osservatorio del Movimento Difesa del Cittadino Fvg “MDC FVG” ha esaminato i dati Istat sull'andamento dei prezzi ad Aprile rilevando che, nel confronto annuale, l’inflazione sale a +2,8%, sostenuta essenzialmente dalle tensioni che si registrano sui prezzi degli Energetici (+9,5% da -2,1%) e degli Alimentari non lavorati (+6,0% da +4,7%). Aumenta anche il carrello della spesa: i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona salgono a +2,5%, come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +3,1% a +4,3%). Nell’andamento annuale dell’inflazione, spiccano rispetto al dato generale, in aumento del 5,3% per abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili e i prezzi dei prodotti alimentari e bevande analcoliche a + 3,1%(*). Il Segretario MDC FVG, Dino Durì, evidenzia che, il perdurare della situazione di crisi geopolitica attuale, unitamente alle ricadute dirette nel ns. Paese sul fronte dei prezzi, dall’energia ai carburanti passando per gli alimentari, hanno affossato la fiducia dei Consumatori che si traduce in una più bassa propensione alla spesa delle Famiglie per beni e servizi, con un effetto depressivo sui consumi.
A parità di consumi e considerata la spesa totale delle Famiglie, l'attuale andamento inflattivo di traduce in una stangata media da +920 euro annui per la famiglia “tipo” che sale a +1.265 euro annui per un nucleo con due figli. Solo per la spesa alimentare, con i prezzi del comparto che salgono del +3,1% su anno con punte del +6% per i non lavorati, l’aggravio di spesa è pari a +195 euro per la famiglia tipo, +285 euro per quella con due figli. Gravosi i rincari nel settore energetico, con i beni non regolamentati che passano dal -2,0% di marzo al +9,9% di aprile, mentre i beni energetici regolamentati salgono da -1,6% a +5,7%. Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, rimarca: per evitare una grave contrazione dei consumi si rendono ineludibili interventi strutturali e controlli efficaci su beni e servizi di prima necessità come gli alimentari e le cure alla salute dei Cittadini.
Lo scorso autunno 2025 MDC e le AA.CC. del CNCU hanno reiterato al Governo una serie di proposte “ tutt'ora pendenti ed emergenti”, affinchè siano conferiti alla Commissione di allerta rapida sui prezzi maggiori poteri, di concerto con le Autorità competenti in materia, per colpire le pratiche scorrette lungo le Filiere. Inoltre, è necessario che l’attività di monitoraggio prezzi promossa in quest’ambito sia estesa ad un carrello della spesa più ampio, che non si limiti ai soli prodotti alimentari; che siano predisposti dei fondi di sostegno per aiutare i Nuclei famigliari più in difficoltà ad affrontare le spese energetiche e alimentari e che vi siano interventi mirati per regolare adeguatamente e contrastare il fenomeno della shrinkflation, ovvero la riduzione della quantità o del peso dei prodotti a parità di prezzo, che contribuisce a un aumento indiretto del costo per il Consumatore, per lo più con l’inganno!; la rimodulazione dell’Iva sui generi di largo consumo (che consentirebbe un risparmio di oltre 500 euro annui a Famiglia) e, per quanto riguarda i carburanti, lo scorporo delle accise dall’applicazione dell’IVA e, per quanto riguarda le bollette dell’energia elettrica lo spostamento degli oneri di sistema non afferenti al mercato elettrico nella fiscalità generale.