Autostrade Alto Adriatico. Obiettivo pedaggi inalterati almeno fino al 2029 compreso
L’obiettivo di Autostrade Alto Adriatico è quello di mantenere inalterati i pedaggi almeno fino al 2029 compreso, completando i lavori della terza corsia. Un obiettivo ambizioso (la Concessionaria autostradale sarebbe infatti l’unica Italia a non aumentare le tariffe per 11 anni consecutivi, nonostante la forte inflazione registrata dal 2022) messo nero su bianco nell’aggiornamento del piano economico finanziario da record da un miliardo e 895 milioni di euro. L’annuncio è stato dato nel corso dell’audizione della prima commissione permanente del Friuli Venezia Giulia che si è tenuta a Trieste e avente come tema i risultati dei bilanci 2022, 2023 e 2024 e prospettive future della Società. Oggi Autostrade Alto Adriatico ha una tariffa di 7,8 centesimi al chilometro per la classe A (veicoli leggeri), inferiore rispetto alle altre concessionarie che hanno recentemente realizzato - al pari della pari della terza corsia della A4 dal valore di oltre 2 miliardi di euro – nuove infrastrutture. Nonostante i forti investimenti previsti nei prossimi anni, il nuovo piano economico finanziario inviato da ultimo al Concedente in data 17 dicembre 2025, prevede un’invarianza tariffaria per il quinquennio 2025-2029.
“E’ una scelta doverosa nei confronti dei pendolari, dei lavoratori e delle imprese – ha affermato il presidente Marco Monaco, presente in aula insieme al direttore generale Giorgio Damico e al direttore tecnico e Rup della terza corsia, Paolo Perco – a fronte di una situazione geopolitica che rischia di limitare anche negli anni futuri il potere di spesa delle famiglie. Ringrazio il Presidente Fedriga ed il Presidente Stefani per il continuo sostegno”. La stessa crisi geopolitica ha inciso anche sul comparto delle infrastrutture con aumenti delle materie prime (600 milioni in più previsti nel piano economico finanziario) e, a cascata, sulle opere. A ciò bisogna aggiungere – come sottolineato dai vertici societari di Autostrade Alto Adriatico - che a fronte di circa 2 miliardi di euro di valore della terza corsia non vi sono stati contributi rilevanti messi a disposizione da parte dello Stato, ma il finanziamento dell’opera è avvenuto solo attraverso i pedaggi incassati con i lavori in corso, reinvestendo quindi sul territorio gli utili.
La realizzazione di lavori di questo tipo inoltre ha dovuto superare diversi ostacoli burocratici, che hanno impedito di velocizzare l’esecuzione degli interventi, nonostante vi fosse la disponibilità economica per procedere. Il quadro normativo che disciplina il settore autostradale non consente, di fatto, di effettuare investimenti, e quindi di appaltare lavori, se gli stessi non sono previsti nel piano economico finanziario (Pef) vigente della Concessionaria. La modifica stessa del citato Pef necessita di un complesso iter di approvazione che può durare anche anni (invio del documento a luglio 2024 e a distanza di quasi due anni si è in attesa dell’approvazione del Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile). Infine, si sono dovuti attendere i tempi necessari per il perfezionamento del subentro di Autostrade Alto Adriatico nel contratto di concessione di Autovie Venete, scaduto nel 2017.
Nonostante queste difficoltà, l’investimento complessivo finora fatto è stato di oltre un miliardo di euro (126 milioni nel periodo 2022-2024). Sono stati finora completati lavori relativi a 76 chilometri del nuovo asse autostradale: 59 chilometri per la A4 e 17 chilometri per la trasformazione del raccordo in autostrada della Villesse – Gorizia (A34). Nei 76 chilometri complessivi sono compresi la costruzione di 22 ponti e viadotti; 27 cavalcavia; 37 sottopassi; 126 scatolari idraulici (tutti predisposti per ospitare un’eventuale quarta corsia); 154 aree di depurazione; 45 chilometri di barriere fonoassorbenti; 2 nuovi caselli (Villesse e Meolo). Tra le opere ora da realizzare figurano: l’abbattimento e la ricostruzione di 10 cavalcavia tra San Donà e Portogruaro (cantiere in corso che procede a rilento per le note difficoltà della ditta appaltarice); i 25 chilometri di terza corsia della A4 tra San Donà e Portogruaro incluso il nuovo casello di San Stino di Livenza (bando di gara da 870 milioni di euro presentato a novembre 2024, aggiudicato al Consorzio Eteria a inizio agosto 2025; cantiere a partire da fine 2026 (nuovo casello di San stino di Livenza)/inizio 2027 (ampiamento terza corsia) e termine nel 2031); i 12 chilometri di terza corsia dal Nodo di Palmanova a Villesse (avvio dopo la conclusione dei lavori in Veneto); la riqualificazione del casello del Lisert; l’ampliamento del casello di Portogruaro (opera avviata a gennaio 2025); l’allargamento del casello di Redipuglia (da cinque a sette porte), il cui progetto esecutivo è stato approvato a fine ottobre 2025; il nuovo casello autostradale di Alvisopoli – Bibione sul quale ci sono interlocuzioni in corso con principali attori dell’interporto e del Comune di San Michele al Tagliamento.
Recentemente è stato realizzato l’ampliamento del casello di San Donà (opera conclusa a novembre 2025) e la riqualificazione della caserma della Polizia stradale di San Donà ed è prossima la consegna delle aree di sosta per mezzi pesanti di Fratta Nord e Sud (opera avviata nell’autunno del 2024 e che a breve verrà collaudata). Una svolta nel piano economico finanziario è stata data in maniera decisa dall’aumento di capitale sociale fino a 105 milioni di euro deliberato dall’assemblea straordinaria a fine novembre 2024, in cui la Regione Friuli Venezia Giulia ha messo a disposizione 95 milioni di euro. La ricapitalizzazione si è rivelata essenziale per avere un patrimonio disponibile coerente con gli investimenti che la Società intende attuare nell’ammodernamento di una rete viaria strategica per l’intero asse nazionale e l’Europa, ma anche per consentire alla Società di fare a meno, a luglio 2025, delle linee di credito concesse in passato.
In questi anni sono stati diversi gli interventi della Concessionaria a favore del territorio, tra cui il rifacimento della pavimentazione del collegamento A34 e superstrada slovena H4; supporto nella direzione lavori della ripavimentazione del valico di Fernetti durante la chiusura della H4; sottoscrizione della convenzione con Regione Fvg per la progettazione del secondo lotto della Tangenziale Sud. Contemporaneamente, Autostrade si è aperta a diverse collaborazioni con Promoturismo Fvg, Aeroporto Fvg, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Fvg Strade e, infine, contribuendo allo sviluppo della CER (Comunità Energetica Rinnovabile) della Regione.