Politeama Rossetti, mercoledì si conclude la stagione “altripercorsi” con “Milite ignoto”
La ricorrenza del centenario della Prima guerra mondiale ha indotto in questi anni ad un’articolata riflessione su questo conflitto, e molti artisti se ne sono fatti portavoce. Naturale dunque evocare a teatro gli eventi storici del ’14 - ’18 e richiamare attraverso quelle immagini l’angoscia per tanti altri conflitti che continuano a insanguinare il pianeta…
Con “Milite ignoto”, pluripremiato spettacolo conclusivo della stagione “altripercorsi” dello Stabile regionale – in scena soltanto mercoledì 9 maggio al Politeama Rossetti – si arricchisce quest’analisi, con un racconto sulla Prima guerra mondiale, che con grandissimo talento Mario Perrotta svolge in una chiave ancora diversa, significante, originale.
Due sono i cardini attorno ai quali l’autore e interprete articola la sua drammaturgia: da un lato osserva che la Prima guerra mondiale è stata l’ultima in cui il soldato abbia posseduto un valore umano, una personalità, la possibilità di una scelta solitaria: successivamente il nemico non ha più una fisionomia, non ha occhi, non ci sono “corpo a corpo” ma solo armi devastanti che da lontano distruggono e uccidono.
«Per “ignoto” – sottolinea infatti Perrotta alludendo al titolo dello spettacolo – ho voluto intendere “dimenticato”: dimenticato in quanto essere umano che ha, appunto, un nome e un cognome. E una faccia, e una voce».
L’altro focus del pensiero di Perrotta è invece nell’osservare come quel conflitto fosse stato in realtà il primo vero momento di unità nazionale. «È nelle trincee di sangue e fango che gli “italiani” si sono conosciuti e ritrovati vicini per la prima volta – spiega infatti – veneti e sardi, piemontesi e siciliani, pugliesi e lombardi accomunati dalla paura e dallo spaesamento per quell’evento più grande di loro. Spaesamento acuito dalla babele di dialetti che risuonavano in quelle trincee. Per questo ho immaginato tutti i dialetti italiani uniti e mescolati in una lingua d’invenzione, una lingua che si facesse carne viva».
Lo spettacolo è dunque connotato ed espresso da una lingua nuova, una sinfonia di dialetti e termini sconosciuta e assieme familiare, capace di esprimere le note dolci e amare della nostalgia e le fratture violente e crude della disperazione e dell’orrore.
Una lingua giusta per addentrarsi nelle piccole storie, nelle segrete speranze e paure di ognuno dei soldati in trincea, soldati che paradossalmente non conoscevano l’Italia oltre i confini della loro città, della loro regione: eppure le si sacrificarono, in un conflitto che coinvolse il mondo e per sempre lo cambiò.
Il Teatro Stabile ha indagato questo evento storico da diversi punti di vista – attraverso un intrecciarsi di produzioni e spettacoli ospiti, un interessante itinerario di memoria e di pensiero che culmina proprio in “Milite ignoto”: il pubblico ha infatti potuto “leggere” il primo conflitto mondiale da diversi punti di vista. Quello di Paolo Rumiz ad esempio, in “Come cavalli che dormono in piedi” o quello di Gilberto Forti nell’affascinante “A Sarajevo il 28 giugno” che della guerra analizza i fatti scatenanti. E lo sguardo ha poi spaziato su riflessioni universali con “La guerra” di Carlo Goldoni diretto in questa stagione da Franco Però fino a toccare eventi bellici molto più prossimi, sia nel tempo che nello spazio, come in “Anomalie” in cui Mauro Covacich racconta delle lotte fratricide nella ex Jugoslavia.
“Milite Ignoto - quindicidiciotto” è uno spettacolo di e con Mario Perrotta tratto da “Avanti sempre” di Nicola Maranesi e da “La Grande Guerra, i diari raccontano” un progetto a cura di Pier Vittorio Buffa e Nicola Maranesi per Gruppo editoriale L'Espresso e Archivio Diaristico Nazionale. Lo spettacolo è prodotto da Permàr, Archivio Diaristico Nazionale, dueL, La Piccionaia.
“Milite Ignoto - quindicidiciotto” va in scena solo mercoledì 9 maggio alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali Politeama Rossetti del per il cartellone “altripercorsi” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Politeama Rossetti.
I biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionalePoliteama Rossetti e anche attraverso il sito www.ilrossetti.it.
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