Politeama Rossetti, doping &sport: in Sala Bartoli lo spettacolo ispirato dalla figura di Alex Schwazer
Discesa agli inferi di un campione che ricorre al doping “28 battiti” è lo spettacolo scritto e diretto da Roberto Scarpetti, con protagonista Giuseppe Sartori, attraverso il quale il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Politeama Rossetti prosegue la riflessione sul mondo dello sport, avviata lo scorso anno con lo spettacolo “Olimpiadi del 1936” di Federico Buffa, proseguita con la produzione ispirata all’alpinismo “Paurosa Bellezza” di Marko Sosič e, in questa stagione, con “La leggenda del pallavolista volante” di e con Andrea Zorzi.
Più critica e dolorosa la narrazione delle tensioni e degli interessi malsani che connotano talvolta il mondo dello sport, in “28 battiti” in scena alla Sala Bartoli da martedì 6 febbraio a domenica 11 febbraio per il cartellone altripercorsi del Politeama Rossetti.
In un mondo come quello attuale in cui il successo è il valore fondamentale al quale si aspira, prendendo spunto dalla figura di Alex Schwazer, campione olimpico squalificato per doping, e costruendo dalla sua vicenda una storia di finzione, “28 battiti” racconta il percorso inverso di un atleta che interviene sul proprio corpo e sul proprio talento con il doping.
Così, ispirandosi all’atleta italiano vincitore della medaglia d’oro nella marcia alle Olimpiadi di Pechino nel 2008, Roberto Scarpetti porta in scena il rifiuto della fama come unico mezzo per ottenere il vero appagamento, la conoscenza di se stessi, l’autentica realizzazione della propria indole. Al centro della storia non c’è il fatto di cronaca, ma solo il personaggio: un atleta, un campione che ha vinto le Olimpiadi e ha distrutto la sua vita ricorrendo al doping.
«Per vincere ancora? Per rimanere il più forte? Per continuare ad avere il successo a cui è abituato? Per non deludere i fan? Ma la sua verità è forse molto più complessa di quanto possa apparire – annota l’autore e regista Roberto Scarpetti – È una verità che scava nei suoi sogni, nei suoi bisogni, nell’odio e nell’amore che sente da sempre nei riguardi dello sport che pratica. Una verità autodistruttiva e insieme creatrice. Perché per lui il doping era l’unica possibilità, non per vincere, ma per nascere ancora. Per essere se stesso, rifiutando di colpo tutto ciò che non ha mai voluto. Che non ha mai chiesto. Per trovare una nuova strada per amare il suo sport. Per soffrire. Per poi tornare ad allenarsi, sperando di vincere ancora, in modo pulito. Una verità che pulsa nei battiti del suo lento cuore, che scorre nel suo sangue. Un personaggio complesso alle prese con le sue paure, le sue fobie, con i suoi sogni, con la fatica quotidiana, con le rinunce e la disciplina. Un atleta che vede il doping come l’unica via d’uscita per cambiare, per tornare finalmente a essere se stesso e per rinascere».
È questo il percorso dell’atleta di “28 battiti”: ricorrere al doping, non per ingannare o per ottenere risultati che non meriterebbe, ma per raggiungere il risultato opposto attraverso la distruzione di ciò che ha costruito. L’atleta decide di doparsi perché quella è la sua ultima possibilità, «per rinunciare a tutto, alle vittorie, alle medaglie, alle pressioni, alla fama». Il doping come unica strada per arrivare al contatto autentico con la propria indole, respingendo il più futile e volubile dei valori, quello del successo. Il rifiuto della fama, come un anti-valore, fa dell’atleta il nuovo eroe, l’anti-eroe che si trasforma in modello, che diventa un uomo capace di riaffermare se stesso, il suo corpo, il suo fisico, la sua anima, la sua vocazione, il suo vero talento: quello di entrare in contatto con la sua vera natura attraverso lo sport, uno sport che lo rende libero e non più schiavo dei risultati, delle aspettative, delle vittorie, delle medaglie.
Lo spettacolo è prodotto dal Teatro di Roma; è scritto e diretto da Roberto Scarpetti e interpretato da Giuseppe Sartori. I video sono di Luca Brinchi e Daniele Spanò, i movimenti a cura di Marco Angelilli.
“28 battiti” va in scena da martedì 6 a domenica 11 febbraio: il debutto è alle ore 19.30 alla Sala Bartoli del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Politeama Rossetti per il cartellone altripercorsi. Mercoledì, giovedì e sabato si replica alle 21, venerdì alle 19.30 e domenica 11 febbraio ultimo spettacolo alle ore 17.
I biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale Politeama Rossetti e anche attraverso il sito www.ilrossetti.it.
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