EuroBioHighTech 2026: a Trieste il bilancio della riforma europea sulle tecnologie sanitarie

Il settore della salute intelligente si dà appuntamento a Trieste il 25 e 26 settembre 2026 per la nuova edizione di EuroBioHighTech, che vedrà i suoi lavori divisi tra l'Urban Center e il Salone di Rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia. A un anno e mezzo dall'entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo sull’Health Technology Assessment (HTA) (12 gennaio 2025), l'evento rappresenta la prima vera occasione per tracciare un bilancio su come la riforma stia trasformando la valutazione delle tecnologie sanitarie in Europa. Il nuovo impianto normativo ha sostituito le ventisette valutazioni nazionali con un unico giudizio scientifico condiviso a livello UE. Il bilancio operativo ad oggi registra:
18 valutazioni cliniche congiunte avviate per nuovi farmaci oncologici e terapie avanzate.
Il primo storico giudizio condiviso (pubblicato il 9 giugno 2026) sul tovorafenib (Ojemda), farmaco destinato al trattamento del glioma pediatrico a basso grado.
Tuttavia, emergono anche evidenti ostacoli strutturali: se la valutazione scientifica è ormai unica, le decisioni su prezzi e rimborsi restano frammentate nelle mani dei singoli Stati membri. Quest'ultimi continuano a richiedere comparazioni con le terapie locali, appesantendo di fatto i dossier delle aziende e vanificando parte della semplificazione promessa. L'evento si articolerà in quattro momenti chiave di confronto:
L'adozione dell'HTA negli ospedali del FVG: Tavola rotonda presieduta da Silvio Brusaferro (ASU Friuli Centrale, già presidente dell'Istituto Superiore di Sanità), con la partecipazione di Stefano Visintin (ASUGI) e di startup innovative come Chemicare e CoQuaLab.T.
Attrarre capitali privati: Un dibattito sul ruolo delle valutazioni HTA per orientare gli investimenti, con esponenti di Banca CC Venezia Giulia, CFO SIM, Generali Asset Management, Irtop Consulting, Biovalley Partners e Bio4Dreams.
Risorse pubbliche e crescita d'impresa: Il Cluster Scienze della Vita FVG e BIC Incubatori FVG si confronteranno con realtà consolidate e emergenti come Alifax, Serichim e SISSA Sindrel MedTech.
Sinergie transfrontaliere: Un'iniziativa mirata a promuovere procedure di valutazione clinica congiunte tra Italia, Austria, Croazia e Slovenia, sfruttando la cornice normativa UE. Tra i relatori Katarina Beravs Bervar (Agenzia slovena per la qualità) e Marco Dal Ferro (Bio4Dreams).
Uno dei nodi concettuali più complessi affrontati da EuroBioHighTech riguarda la certificazione dell'Intelligenza Artificiale applicata alla diagnostica e alla clinica. Diversamente da un farmaco o da un dispositivo tradizionale, i software basati su IA continuano ad apprendere e ad evolvere anche dopo l'immissione sul mercato. Da qui la necessità, emersa dai tavoli di coordinamento, di superare la valutazione statica "una tantum" a favore di un modello di HTA dinamico, basato sul monitoraggio e controllo continuo dell'algoritmo lungo tutto il suo ciclo di vita. L'evento conferma il ruolo centrale della regione nel panorama delle scienze della vita. I numeri del comparto BioHighTech in FVG spiegano la scelta di Trieste come hub di riferimento:
Fatturato complessivo: quasi 800 milioni di euro.
Tessuto d'impresa: oltre 150 aziende attive e più di 4.000 addetti specializzati.
Impatto occupazionale: pur ospitando il 2,5% delle imprese biotech/medtech italiane, la regione concentra quasi il 5% degli addetti nazionali.
Densità scientifica: Trieste vanta 37 ricercatori ogni 1.000 abitanti, a fronte di una media italiana di 4,9 e una media europea di 7,9, grazie alla presenza di eccellenze come Area Science Park e ICGEB.
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