Trovato un raro pesce luna morto a Santa Croce: scatta l'appello ai diportisti

Un ritrovamento eccezionale, purtroppo senza vita, ha mobilitato ieri pomeriggio il porticciolo di Santa Croce. Grazie alla segnalazione di alcuni pescatori locali, è stata individuata la carcassa di un maestoso esemplare di pesce luna (Mola mola), uno dei giganti più affascinanti e misteriosi che popolano i nostri mari. Il fianco visibile del grande vertebrato non mostrava ferite superficiali. Tuttavia, la reale causa del decesso resta un mistero: a causa della stazza imponente e del peso straordinario dell'animale – i cui esemplari adulti possono raggiungere anche le 2 tonnellate – non è stato possibile rovesciare la carcassa per un'ispezione completa. Impossibile, al momento, stabilire se la morte sia sopraggiunta per cause naturali o per un impatto di origine antropica. Al di là del singolo episodio, il ritrovamento riaccende i riflettori sulla sicurezza della fauna marina nel Golfo di Trieste, proprio in concomitanza con l'inizio della stagione balneare. Le specie di grandi dimensioni che frequentano le nostre acque – come cetacei, tartarughe, squali e gli stessi pesci luna – sono infatti fortemente esposte al rischio di impatto con le imbarcazioni.
Da qui la raccomandazione fondamentale rivolta a tutti i naviganti e diportisti: moderare la velocità dei mezzi a motore, specialmente sotto costa, per evitare collisioni che per questi animali si rivelano quasi sempre fatali. Gli esperti colgono l'occasione per fare chiarezza su un comportamento tipico di questa specie, che spesso trae in inganno i bagnanti. Osservare un pesce luna adagiato su un fianco a pelo d'acqua non significa necessariamente che l'animale sia morto o in difficoltà.
I Mola mola (noti nei paesi anglosassoni come "Sunfish", pesce sole) salgono frequentemente in superficie in questa esatta posizione per due ragioni biologiche ben precise: scaldarsi al sole dunque utilizzano i raggi solari per la termoregolazione dopo lunghe immersioni nelle acque profonde e fredde, e liberarsi dai parassiti. Vuol dire che offrono il fianco a uccelli marini e piccoli pesci pulitori, che si cibano dei parassiti che ricoprono la loro cute ruvida. La raccomandazione, in caso di avvistamento di un esemplare vivo in salute, è di ammirarlo a debita distanza senza disturbarlo, mantenendo sempre una navigazione responsabile.
foto Area Marina Protetta Miramare
Articoli correlati
CronacaIl meteo di mercoledì 22 luglio, posiili pioge nel corso del pomeriggio
IL METEO OSMER DI MERCOLEDI 22 LUGLIO 2026 Sulla regione mercoledì affluiranno correnti settentrionali abbastanza secche e stabili, giovedì mattina passerà un debole fronte da nordovest, seguito da correnti più fresche ed instabili, venerdì
CronacaViolento schianto sulla rampa per Campi Elisi: scooter sbalzato per oltre 20 metri
Momenti di paura nel tardo pomeriggio di martedì 21 luglio 2026, attorno alle 17.15, sulla rampa in discesa verso Campi Elisi, dove uno scooter fermo in coda è stato violentemente tamponato da un'automobile per cause in corso di accertament
CronacaMaltempo e infortuni in quota: doppio intervento del Soccorso Alpino tra Chiusaforte e Malborghetto
Tra le 15 e le 16.30 la stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino è stata attivata assieme alla Guardia di Finanza per operare in due interventi, attivati da Sores tramite chiamata pervenuta al Nue112. Chiusaforte (Ud) Nel primo una f
CronacaTrieste saluta il caldo estremo: torna il bollino verde dopo giorni di afa
Ultima coda della terza ondata di calore, oggi, con 18 bollini rossi sulle 27 città considerate nei Bollettini delle ondate di calore del ministero della Salute: Già domani cominceranno a prevalere il giallo e il verde e per giovedì 23 lugl
