giovedì 16 luglio 2026
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Cronaca

Trieste, Questore: “Social amplificano paura, video può trasformare episodio in caso internazionale” (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, Questore: “Social amplificano paura, video può trasformare episodio in caso internazionale” (VIDEO)

La sicurezza reale e la percezione della sicurezza non sempre coincidono. È uno dei passaggi più significativi emersi durante l'intervista al Questore di Trieste Lilia Fredella, che ha dedicato ampio spazio al ruolo dei social network nella costruzione dell'allarme pubblico.

Secondo il Questore, oggi un singolo filmato pubblicato online può assumere dimensioni enormi nel giro di poche ore, generando preoccupazioni che spesso vanno oltre la reale portata dell'episodio documentato.

Il potere dei social nella percezione della sicurezza

Fredella ha spiegato che i social incidono moltissimo sulla percezione collettiva dei fenomeni legati alla sicurezza.

Un video, infatti, mostra quasi sempre soltanto una parte di una vicenda e non necessariamente l'intero contesto nel quale il fatto si è sviluppato. Questo può portare cittadini e utenti a costruire interpretazioni che non coincidono con quanto realmente accaduto.

Secondo il Questore, si tratta di un meccanismo che oggi interessa praticamente qualunque tema e che nel settore della sicurezza pubblica assume un peso ancora maggiore, perché coinvolge direttamente la percezione di tranquillità dei cittadini.

Il caso del video diventato virale

Nel corso della trasmissione Fredella ha ricordato un episodio recente che ha avuto grande diffusione sui social e sui mezzi di informazione.

Il Questore ha spiegato che un video era stato inviato a una testata giornalistica senza che venisse prima chiesto alle forze dell'ordine un quadro interpretativo dell'accaduto.

Il filmato, secondo quanto riferito, sarebbe stato percepito pubblicamente in maniera diversa rispetto a quella che emergeva dagli approfondimenti investigativi ancora in corso.

La conseguenza è stata una crescita enorme dell'attenzione pubblica, accompagnata da commenti, condivisioni e discussioni che hanno contribuito a moltiplicare l'impatto della vicenda.

Quando una notizia supera i confini di Trieste

Uno degli aspetti più sorprendenti raccontati dal Questore riguarda la risonanza internazionale raggiunta da quel caso.

Fredella ha infatti riferito di essere stata contattata perfino da una testata giornalistica inglese interessata a verificare l'effettiva dinamica dell'episodio e comprendere se esistessero letture differenti rispetto a quelle diffuse inizialmente.

Un episodio che dimostra quanto rapidamente una vicenda locale possa trasformarsi in un caso mediatico capace di superare i confini cittadini e nazionali.

L'appello ai cittadini

Nel corso dell'intervista il Questore ha rivolto anche un invito diretto ai cittadini.

Fredella ha sottolineato che nulla impedisce a chi assiste a un fatto di inviare fotografie o video alle testate giornalistiche. Tuttavia, ha evidenziato come sarebbe utile trasmettere il materiale contemporaneamente anche alle forze dell'ordine.

Secondo il Questore, questa collaborazione permetterebbe di intervenire più rapidamente e di acquisire elementi utili per la ricostruzione dei fatti.

L'applicazione YouPol è stata indicata come uno degli strumenti attraverso cui i cittadini possono comunicare direttamente con la Polizia di Stato.

La sicurezza passa anche dall'informazione corretta

Dalle parole di Fredella emerge una riflessione più ampia sul rapporto tra informazione, social network e sicurezza urbana.

Se da un lato la tecnologia consente oggi di documentare rapidamente qualsiasi episodio, dall'altro diventa fondamentale evitare interpretazioni affrettate che rischiano di alimentare paure non sempre proporzionate alla realtà.

Per il Questore, la collaborazione tra cittadini, mezzi di informazione e forze dell'ordine rappresenta uno degli strumenti più importanti per garantire una corretta comprensione dei fenomeni e contribuire alla sicurezza della comunità triestina.

DI SEGUITO IL VIDEO

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